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Le storie di guerra - 1945: Germania/Russia

Le storie di guerra - 1945: Germania/Russia

Dopo aver catturato un generale nazista, quattro soldati americani si fanno condurre da questi al proprio quartier generale, ormai spopolato, onde appropriarsene quale momentanea nuova sede: all’interno, però, scoprono una fortuna in opere d’arte rubate, vini d’annata di qualità sopraffina, oggetti d’antiquariato di valore. La risoluzione è istantanea: si daranno per un po’ di tempo alla bella vita, dopo tutto non c’è nessuna fretta di tornare al fronte. Per loro è una sorta di “licenza” insperata e, rispetto ai canoni consueti, molto lunga: conosceranno giovani e disponibili ragazze e con loro si daranno, finché possibile, a onorare Bacco, Tabacco e Venere. D’altronde il loro generale è ormai del tutto disincantato, stanco e deluso dalla guerra, per cui pronto anche a qualsiasi eventuale sanzione arriverà dai superiori… Si è ormai giunti pressoché alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il comandante tedesco di un tank Tiger, di nome Johann, è dominato e sconvolto da una serie di sensazioni, tutte molto forti e profondamente negative, legate al brutale bilancio dell’andamento della guerra e, soprattutto, della sua propria condotta di comandante. È stato selvaggiamente crudele, bestialmente assassino tante e tante volte, anche e soprattutto quando era completamente inutile e superfluo, avendo a che fare con popoli deboli e inermi. Non gli interessa più sopravvivere, il suo unico progetto di vita residuo è cercare di salvare i suoi uomini, convincendoli a disertare e ad arrendersi agli americani prima che vengano uccisi nello scontro coi sovietici, da cui lui invece intende, in ultimo, farsi uccidere. Non sarà facile, però, ben conoscendo la tempra che, con tutti i loro difetti, caratterizza tutta la sua truppa, che del resto lui stesso ha contribuito a forgiare…

Prosegue la pubblicazione delle grandi storie di guerra di Garth Ennis nell’edizione cronologica progettata da Saldapress per il mercato italiano. In questo volume Screaming eagles (con i disegni di Dave Gibbons, disegnatore di Watchmen di Alan Moore) e Il Tiger di Johann (disegni di Chris Weston – disegnatore di Invisibles di Grant Morrison – e Gary Erskine). È una serie di 8 volumi, quindi questo è il penultimo. Garth Ennis è un notissimo e pluripremiato sceneggiatore e qui il talento e il mestiere si vedono eccome. Le idee di base delle due storie di questo volume sono notevoli. Nel primo caso Ennis crea un’atmosfera quasi “leggera” – tenendo presente sempre il contesto spietato della guerra – mentre nel secondo riesce a trasmettere appieno il peso plumbeo dei rimorsi e degli incubi esistenziali che attanagliano il protagonista. Si tratta di racconti di medio respiro, indubbiamente capaci di tenere col fiato sospeso il lettore (non soltanto quello specificamente appassionato del genere) e di riportarlo ad un piacere sempre più raro nel mondo del fumetto degli ultimi anni: quello delle storie autoconclusive, veri e propri romanzi grafici anziché “serial” in cui i personaggi hanno caratteristiche risapute e sono costretti a muoversi in parametri rigidi, con minime variazioni. Unico neo, a mio avviso, i disegni della seconda storia: poiché già il racconto era, di per sé, per tematiche ed eventi, particolarmente cupo, utilizzare un timbro così crudo e stilizzato, pur enfatizzando a dovere i toni della vicenda, rischia di allontanare i neofiti, che si perderebbero invece una storia davvero meritevole.