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L'eclissi dell'Europa

L'eclissi dell'Europa
Il declino dell'Europa è un tema che è stato già affrontato da numerosi pensatori, e fra i più autorevoli. C'è chi data l'inizio dell'agonia al 18 luglio del 1947, quando con l'indipendenza del subcontinente indiano si sancì la fine dell'immenso impero britannico, chi suggerisce altri momenti di svolta. Ciò che è sicuro è che, se la maggior parte degli storici e dei sociologi è concorde nel dire che di agonia si tratta, tale agonia non è percepita come tale dalla popolazione europea, che anzi sembra avere la percezione di 'mirabili sorti e progressive'. Eppure i tassi di crescita economica e demografica parlano chiaro: gli europei, 1 su 6 abitanti del pianeta nel 1950, saranno 1 su 14 nel 2010 e 1 su 17 nel 2025. Questa è la contabilità di un'estinzione, non certo di un'espansione. Cosa ha causato il declino inesorabile dell'Europa? Come si può - se si può - invertire la rotta? Quale civiltà sta per nascere dalle ceneri di quella che ci ha accompagnato negli ultimi due millenni?
Il saggio di Acquaviva avvince e sorprende - cosa certo non frequente nel suo segmento di mercato - per tre motivi. Innanzitutto perché scontenta tutti, non è consolatorio, disturba (in modo salutare) i lettori di ogni area politico-culturale: il lettore di destra troverà sgradevole l'analisi della decadenza del Cristianesimo come unicum di valori fondanti della cultura europea, il lettore di sinistra proverà un brivido ai frequenti riferimenti ai valori 'forti' e alla tradizione come strategia di sopravvivenza di un'Europa assediata da altre civiltà. Secondo, per la sua pradigmatica e ferrea rinuncia al linguaggio tecnico e ai 'paroloni', rinuncia che lo rende un prodotto digeribile davvero quasi per chiunque abbia voglia di approfondire l'argomento. Terzo, per l'abilità con la quale l'autore riesce a inserire piccoli e grandi aspetti del reale (dal galateo da discoteca alle strategie commerciali degli Stati) in un unico quadro coerente per quanto complesso. Un'analisi lucida e razionale, anche se a tratti scomoda: una lettura stimolante, ottima come spunto di riflessione ma soprattutto di discussione.