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L’enfasi eccessiva

L’enfasi eccessiva
È una sera nebbiosa a Lavagna, sulla costiera ligure. Un gruppo di avventori esce dall’osteria e guarda distrattamente la donna bionda accasciata sulla panchina verde della  piazza. Di certo un’ubriaca. Quando finalmente si allontanano, la figura nell’ombra si avvicina alla donna. Il maresciallo dei carabinieri Nusca, attirato dalle urla di un passante, trova la donna bionda ormai senza vita. Il medico legale, però, ritiene si tratti di morte naturale: la donna, che qualche tempo prima ha subito un trapianto di cuore, ha avuto un arresto cardiaco legato alla sua condizione. Ma Fabio Riccò, il disincantato giornalista di Teletua, ha dei motivi per dubitare che sia così semplice la soluzione del caso e non ha alcuna intenzione di smettere di indagare. Fino a che riesce a visionare un video che …
Il giornalista, blogger e scrittore Aldo Boraschi racconta con questo romanzo la terza indagine del personaggio che si è divertito a creare,  modellandolo – si immagina – secondo una visione romantica e ad un tempo disillusa della sua stessa professione. Anche questa volta è divertente seguire le vicende che conducono il protagonista a tirare le fila della storia fino ad arrivare a sbrogliare una matassa ben diversa da ciò che appare all’inizio, sorprendentemente legata ad episodi del passato, così come era avvenuto nel romanzo precedente. Sempre apprezzabile l’originalità dell’intreccio e, soprattutto, sempre particolarmente belle le pagine dedicate alle descrizioni dei luoghi, evidentemente cari all’autore. Da non trascurare, inoltre, la gradevolezza estetica del libretto.