Salta al contenuto principale

L’erede misterioso

leredemisterioso

A Darracott Place, in una casa tanto grande quanto antica e malmessa, vive lord Darracott con la nuora vedova, due nipoti e la servitù. L’umore della casa dipende strettamente da quello di sua signoria, un anziano lord collerico, facilmente irritabile e quasi sempre scontroso. La sua acidità investe tutti, ad eccezione del giovane Richmond, il nipote prediletto e iperprotetto per il quale il nonno nutre un’affettuosa - ma anche soverchiante - preoccupazione. Il malumore di sua signoria non è certo una condizione rara in casa Darracott, ma quella sera il nonno è particolarmente intrattabile. Dopo aver zittito in malo modo la nuora a cena, prega la donna di coordinare la servitù nei preparativi per l’accoglienza del figlio Matthew e della sua litigiosa famiglia. E insieme a loro, annuncia di aver mandato a chiamare anche il suo erede: il figlio del suo secondogenito, morto nel 1793 in Olanda, e di una tessitrice. Nessuno in famiglia lo conosce, ma tutti sono già convinti che si tratti di un povero zoticone ignorante e ambizioso, che non intende rinunciare al ruolo di erede perché ad altro non aspira se non a elevare la propria condizione e ad arricchirsi…

Acuto e ironico, avvincente e divertente: questo romanzo di Georgette Heyer (1902-1974) merita di essere letto. Scritto nel 1959, L’erede misterioso ci regala un ritratto realistico e sagace di una famiglia della media nobiltà del Sud dell’Inghilterra del periodo della Reggenza alle prese con gli umori di un capostipite che non fa nulla per farsi ben volere dai suoi discendenti e dagli abitanti del paese, con un declino che pare inarrestabile e addirittura con vicende di contrabbando che rischiano di rovinare per sempre la reputazione della famiglia. Se le prime pagine sembrano il preludio all’ennesimo romanzo sulla nobiltà ottocentesca, il racconto in realtà acquista presto una vivacità coinvolgente. Con una scrittura minuziosa e arguta, ma anche raffinata e attenta alle convenzioni linguistiche e sociali dell’epoca, la scrittrice inglese crea dei personaggi ben caratterizzati e realistici, dando vita così a un romanzo in cui le vicende familiari sono movimentate dai litigi, da episodi goliardici e divertenti, ma anche da momenti di suspence che alla fine si rivelano utili per unire tra loro i membri di una famiglia che proprio grazie a chi si pensava avrebbe portato disonore può ora sperare in una rinascita. Un libro che invoglia a proseguire nella riscoperta delle opere di questa scrittrice apprezzata per la cura e la scrupolosità nel documentarsi sulle epoche di cui scriveva.