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L’estate balena

estatebalena

Carlo guarda il camion rosso che si è fermato accanto a loro. Una scritta dice: bisonti e canguri. Come gli piacerebbe vedere un canguro! È uno dei suoi animali preferiti, sia perché salta, sia perché le mamme portano i cuccioli nel marsupio. Poi la lunga fila di auto si rimette in marcia, papà supera il camion del circo e Carlo pensa che anche lui, da grande, vuole guidare il camion coi bisonti e i canguri. Quando arrivano alla pensione Aurora, gli amici degli anni scorsi si alzano e fanno un grande cerchio attorno alla mamma: che bella novità, esclamano, nessuno lo sapeva! Quello che non sapevano è che la mamma aspetta una bambina. Sembrano anche non sapere che i bambini ci sentono benissimo, perciò Carlo non perde una parola di quelle che lo riguardano: è geloso? certo si è abituato a fare il figlio unico, ma quanti anni ha? Per fortuna la cameriera chiede di fare largo perché non riesce a passare e il gruppo si disperde. Salgono a sistemarsi nella loro stanza: quest’anno Carlo ha una piccola stanzetta tutta per sé - senza numero, perché non è una vera e propria camera - con un poggiolo che si apre sul tetto. Da lassù, vede un gabbiano da molto vicino, posato sul comignolo. Quando scende al mare, ritrova i suoi amici e quell’aria leggera, tiepida, che sa di vacanza…

Abbiamo un protagonista, Carlo, con un grande cambiamento all’orizzonte; abbiamo Cristian e Manuel, che vogliono vincere entrambi; i due gemelli, così identici che sembra di vederci doppio, tre sorelline e Adamo, che imparerà a fare la stella. Infine Stella, con la S maiuscola e la luce sempre accesa. Questo romanzo racconta il tempo sospeso dell’estate, in cui si muovono i bambini, simile a quelle giornate variabili in cui le nuvole coprono e scoprono il sole molte volte, tanto che non è possibile dire con sicurezza che tempo fa. Racconta la fatica di mantenere l’equilibrio tra novità e sicurezze, il coraggio di difendere un amico, la differenza tra invidia e gelosia e la bellezza delle parole, di cui Carlo è curioso. Nicola Cinquetti - Premio Andersen 2020 come migliore autore - sceglie lui per primo parole bellissime, accostate con cura, regalando alle orecchie che ascoltano (anche quando la lettura è silenziosa) una carezza di suoni. Le illustrazioni di Angelo Ruta mantengono una straordinaria sintonia con la storia. Questo romanzo piacerà anche ai lettori adulti, a chi ha amato Il libro dell’estate di Tove Jansson per esempio, o semplicemente a chi non crede ci siano davvero libri per bambini e per grandi. Piacerà ai bambini che non sono capaci di litigare e a quelli che ci riescono benissimo, a chi vorrebbe che tutto restasse così com’è; sarà di conforto a chi ha visto una balena ma non gli crede nessuno e a chi forse è un pochino geloso, ma va bene, va bene così.