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Lezioni di letteratura

Lezioni di letteratura

Avere immaginazione. Avere memoria. Disporre di un dizionario. Avere un minimo di senso artistico. Questi sono i quattro requisiti del buon lettore. Basta questo per capire un’opera letteraria, insieme al fatto che all’interno di un romanzo "il tempo, lo spazio, i colori delle stagioni, i movimenti dei muscoli e il lavorio della mente" sono “una serie di sorprese uniche che i grandi artisti hanno saputo esprimere nella propria maniera unica e particolare”. Certo non è poco, ma davvero è tutto. Infatti solo così si può capire che Madame Bovary non è una denuncia della borghesia, né tantomeno un saggio “sull’aritmetica del condizionamento sociale”, ma un romanzo che “tratta del calcolo delicato del destino umano”. Allo stesso modo, lo sforzo di diventare buoni lettori ci ripaga ampiamente quando riusciamo a comprendere che è proprio perché la vita di Proust è così simile a quella del Marcel protagonista della Recherche, che bisogna astenersi da qualsiasi indagine sulla biografia dell’autore: “Proust è un prisma. Il suo scopo, o lo scopo del romanzo, è quello di rifrangere e, rifrangendo, ricreare un mondo in retrospettiva”. La pagina del libro, prima di essere scritta, era bianca. Quindi nulla di ciò che si incontra sulla pagina, né di come lo si incontra, è casuale. Solo dopo aver capito questa verità il buon lettore sa che lo “stile e la struttura sono l’essenza di un libro; le grandi idee sono risciacquatura di piatti”…

Prima di conquistarsi l’indipendenza economica con Lolita, Vladimir Nabokov fu conferenziere e insegnante di letteratura russa ed europea. Quelle raccolte in Lezioni di letteratura sono alcune delle lezioni che Nabokov tenne per gli studenti della Cornell University intorno al 1948 e vi si trovano le analisi di sette opere tra cui La metamorfosi di Franz Kafka, Dalla parte di Swann di Marcel Proust, Madame Bovary e, ancora, l’Ulisse di Joyce. “Come saremmo colti se conoscessimo bene soltanto cinque o sei libri” così Nabokov, citando Flaubert, fa il punto su che tipo di lettori ci si propone di diventare col suo corso. Infatti più che un corso di letteratura in senso tradizionale, più che capire di cosa trattano i libri presentati nel suo corso, Nabokov in queste lezioni spiega agli studenti e ai lettori come si legge, e in generale come ci si approccia alla bellezza. Ed è proprio in virtù di questo approccio che il lettore viene a scoprire nuovi spunti critici e modi di guardare ai classici che formano l’indice di questa raccolta. Cosa ci si deve aspettare da queste lezioni? Sicuramente vi si trovano le riflessioni critiche di un grande scrittore utili ad approfondire la conoscenza di alcuni classici della letteratura europea, ma le lezioni nabokoviane sono soprattutto un’occasione per capire che tipo di lettore fu Nabokov: un lettore perspicace e rispettoso della bellezza, attento al più piccolo dettaglio, mai alla ricerca di conferme e sempre pronto ad essere sorpreso.