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Lezioni di volo e di atterraggio

Lezioni di volo e di atterraggio

Milano, Parco Sempione. Una parola a caso diventa l’incipit di un lavoro di ricerca, di un discorso che apre infiniti scenari, che spazia tra le discipline. Idee nuove e diverse si affacciano, prospettive inesplorate si mostrano, inaspettate. Unica certezza: lui, l’insegnante cantastorie, allergico ai voti e all’idea dell’ineluttabilità della vita, con gli occhi che brillano quando racconta che la realtà non è l’unica verità. Si parte dal mito che si scopre essere l’altra verità, quella che nessuno racconta, quella che rimane nell’ombra ma che racchiude ciò che l’uomo, da sempre e per sempre, ha dentro. Una verità che non è logica e razionalità, ma che non per questo è meno vera, seppur non reale e tangibile. È il senso profondo della vita, sono le emozioni, le intuizioni che si esprimono attraverso simboli e tòpoi: Amore e Psiche come Biancaneve e Cenerentola, Demetra e Persefone come Ulisse e Calipso, Dioniso come Mario Corso. Su tutto e tutti troneggia la parola, capace di dare colore alla realtà, significato e significante, espressioni che hanno origini lontane e radici profonde anche quando si tratta semplicemente di “far filone”. E poi ci sono loro: Vecellio, Merisi, Benciveni, Fontana, Gentileschi, Sanzio fino a Kahlo, giovani studenti che portano i nomi della Storia. Insieme per partire e non arrivare, per guardare oltre e sentirsi vivi…

Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore e professore, non si smentisce mai: acuto, stimolante e passionale, rumina per il lettore domande, percorsi, visioni e prospettive mai banali. Mito, curiosità linguistiche (davvero coinvolgenti le spiegazioni delle origini dei modi di dire), grammatica e poesia (superbo il capitolo su Alda Merini) a servizio della cultura. Quella vera. Quella di chi non si accontenta di risposte preconfezionate, di chi vuole (perché ne sente il bisogno) andare in profondità, di chi si sforza di avere un approccio sistemico alla complessità del mondo. Il luogo per farlo è la scuola, intesa non come luogo fisico definito: ovunque è possibile far lezione, purché ci sia un maestro appassionato e un gruppo di allievi curiosi. Le citazioni (classiche e moderne) e il linguaggio colto potrebbero spaventare il lettore ma, superato il timore, facilitato dai dialoghi che alleggeriscono e danno ritmo alla lettura, il percorso diventa irresistibile. Vecchioni vive da sempre di parole, quelle parole che dicono l’uomo e la storia, che spiegano e che raccontano, che rappresentano le diverse sfumature della realtà come dell’animo umano. Contro la mediocrità, fuori dagli schemi, divertente, illuminante, Lezioni di volo e di atterraggio è uno spazio (e un tempo) donato che emoziona, coinvolge, pungola il lettore, lasciandolo innamorato, stordito, catapultato oltre se stesso per poi atterrare, rinato e più forte di prima.