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Liberty Meadows ‒ Eden

Liberty Meadows ‒ Eden
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99 anni nel futuro, ore 8.57. Un’automobile parcheggia davanti al sanatorio per animali “Liberty Meadows”. Ne scende un uomo ben vestito. In casa non sembra esserci nessuno, solo la sagoma di qualcuno seduto nel buio in poltrona. Quando l’uomo fa per avvicinarsi si accende la luce: sulla poltrona c’è solo un pupazzo, ma da dietro un piccolo orso ed una rana immobilizzano l’uomo con un avveniristico fucile. L’uomo spiega che è un giornalista, che aveva preso un appuntamento per una intervista con Leslie la rana per parlare dei giorni passati a Liberty Meadows, peccato che Leslie non se ne ricordi assolutamente! Eh sì, sono passati molti anni, a quel tempo c’erano Ralph, un ex orso da circo, Leslie, una rana-toro ipocondriaca, Dean, un maiale accanito fumatore, il piccolo Truman, un anatroccolo veramente naif, e poi loro, la formosa psichiatra Brandy e l’impacciato Frank, il veterinario del gruppo...

Probabilmente il nome di Frank Cho oggi è più legato ai suoi lavori per la Marvel e per la DC, soprattutto come copertinista, ed in particolar modo di personaggi femminili (mi riferisco alla miniserie di Shanna per la Marvel o alle variant di Wonder Woman, collaborazione interrotta dallo stesso Cho dopo un diverbio con lo scrittore Greg Rucka che ha giudicato le sue cover troppo sensuali), ma ogni tanto è bello scoprire che dietro ad un gran talento se ne nasconde anche un altro, quello di scrittore. Torniamo agli anni ‘90, al 1996 per la precisione, quando il Creator Syndacate – storico distributore di strisce a fumetti per i giornali americani – propone a Cho di trasformare la sua striscia University2, nata su un giornale universitario, nel progetto Liberty Meadows. Frank Cho aggiusta il tiro, modifica un poco i personaggi e nasce così il ricovero per animali affetti da disturbi psichiatrici ed esistenziali sotto le sapienti cure della prosperosa Brandy e del timido Frank. Liberty Meadows è una striscia umoristica che, proprio attraverso i suoi personaggi, esplora sottilmente vizi, manie e debolezze, riuscendo a modulare armonicamente sia situazioni più comiche che altre più complesse e scomode. Durante gli anni Cho decide di svincolarsi dal controllo censorio del Comic Syndacate e sceglie prima l’autoproduzione ed infine l’etichetta Image, che gli garantisce una totale libertà creativa. La nuova edizione della Saldapress è una versione riveduta e corretta sia dell’originale sia di quella italiana del 2003 in formato comic book. Il taglio ora è più consono alle strisce e sebbene manchi l’interessante introduzione di Toscani che ci spiegava quanto spesso tradurre non sia un processo così meccanico, rimane in appendice Nella tana del Macaco, lo spazio riservato alle note che meglio spiegano i riferimenti di Cho a certi aspetti della cultura americana meno scontati per il lettore italiano.

LEGGI L’INTERVISTA A FRANK CHO