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Libri blu

Libri blu

Non è passato invano il ciclone-Nietzsche nella cultura europea, tra fine Ottocento e inizio Novecento. Così come è dilagante la moda dello spiritismo, con i collaterali fenomeni della Teosofia, del magnetismo, e simili. Così avviene che un Discepolo roso da dubbi e pulsioni mistiche, assieme ad un maestro ispirato scandagli i terreni del soprannaturale. Misurandosi con le più diverse tematiche: Dio, la religione, i misteri dell’aldilà, le soluzioni filosofiche fiorite in epoche diverse. In una sorta di onirico viaggio, i due protagonisti di un lungo colloquio dissertano così bruciando i ponti con la scienza positive. Ovvero con l’insostenibile persuasione che tutto possa essere spiegato in termini razionali e scientifici. E che oltre ciò che si percepisce con i sensi nulla esista. Invece così non è: c’è un oltre in cui ci si avventura con il supporto di maestri come il mistico svedese Swedenborg. La cui opera è di fatto il faro per frequentare le tematiche teosofiche, alla ricerca del contatto perduto con l’Essere supremo…

L’antologia della ponderosa opera di Strindberg, curata da Franco Perrelli, è uno strumento prezioso per cogliere uno degli aspetti più inquietanti del pensiero del drammaturgo. Da queste pagine, tradotte in un italiano limpido, e corredate da un essenziale ma puntuale apparato di note esplicative, si ricostruisce infatti l’intricato labirinto ideologico dell’autore. In contatto con Nietzsche, e tra i primi a comprenderne la rilevanza, Strindberg ricorre a moduli espressivi che ricordano certe pagine del filosofo tedesco. Ma accentuando la componente mistica. Perché il drammaturgo, specie negli ultimi anni di vita, approda ad un’intensa religiosità, mescolata a tematiche teosofiche. Il libro ha quindi un notevole valore documentario, anche per chiarire il contesto culturale europeo in cui fioriscono per diverse decenni le pratiche spiritiche ed esoteriche.