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Aadam ed Eeva

Aadam ed Eeva
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Tattarisuo, periferia di Helsinki. Aadam Rymättylä è un piccolo imprenditore finlandese che a stento riesce a sbarcare il lunario, perennemente inseguito dall’ufficiale giudiziario e dalla ex moglie che pretende gli alimenti per sé e per i loro sette figli. Nonostante i gravi problemi economici che lo hanno quasi ridotto sul lastrico, Aadam però non demorde e continua i suoi esperimenti per inventare un nuovo tipo di batteria elettrica, leggera e di piccole dimensioni, che potrebbe rivoluzionare completamente il mercato della produzione energetica. Proprio dopo l’ennesimo esperimento fallito, che a causa di un’esplosione ha quasi distrutto il suo laboratorio, Aadam finisce in prigione dove incontra Eeva Kontupohja, una stravagante e intraprendente avvocatessa con una forte passione per l’alcol. La donna, alla quale è stato assegnato il caso, intuisce che dietro l’aspetto trasandato e malconcio di Aadam potrebbe esserci invece l’occasione della sua vita. Il prototipo di batteria elettrica che l’uomo gli mostra sembra funzionare a tutti gli effetti, perciò decide di investire su di lui, creando una società e brevettando l’invenzione. Il successo della piccola batteria elettrica è fulmineo e presto i due soci si vedono proiettati nell’olimpo dei ricchi. Dalle stalle della periferia di Helsinki alle stelle del lusso più sfrenato, Aadam ed Eeva vengono sommersi dal denaro che non sanno più come spendere. Ma, com’era prevedibile, la rivoluzionaria invenzione sta mettendo in discussione gli interessi di molti potenti senza scrupoli che vedono in Aadam una minaccia da eliminare. Della delicata operazione viene incaricato Luigi Rapaleore, uno spietato killer di origini italiane. Ma ogni tentativo di portare a termine il compito fallisce però maldestramente. Aadam è ormai uno degli uomini più ricchi del mondo e vorrebbe solo due cose: usare il proprio denaro per aiutare le persone in difficoltà e allontanarsi il più possibile da questo mondo, per non sentire più il peso della gravità e della società moderna. Magari approfittando di una navicella spaziale che lo porterebbe in orbita attorno al nostro pianeta. Uno sfizio costosissimo, ma che Aadam ora potrebbe permettersi…

La caratteristica principale di Arto Paasilinna, scomparso nell’ottobre del 2018 e al quale Mangialibri l’anno scorso ha dedicato uno speciale, è forse l’imprevedibilità. Ogni romanzo è diverso dal precedente, le sue storie spaziano in tutti i campi, attingendo per le trame da tutte le arti, i mestieri e i luoghi di questo mondo, sebbene i lavori migliori restino forse quelli legati ai paesaggi nordici, freddi e innevati, e soprattutto a quelli finlandesi. Tutti però hanno in comune quell’ironia particolare che affiora anche nei contesti più seri e cupi e che riesce a farti sorridere anche quando non vorresti. Anche in Aadam ed Eeva ritroviamo poi un personaggio feticcio di Paasilinna: il tassista Seppo Sorjonen, presente in molti altri romanzi e che è parte della strampalata brigata che accompagna i due protagonisti. Simile a un caratterista che però indossa sempre la stessa identità, sembra rappresentare il vero e proprio biglietto da visita di Paasilinna. Aadam ed Eeva sono due esperimenti, proprio come la piccola batteria elettrica, a loro volta prototipi numero uno in un mondo che gira attorno al denaro e al petrolio. Sono i primi due abitanti di un paradiso terrestre che noi stessi potremmo inventare e creare, ma che l’economia globale non concepisce. Possedere moltissimo denaro ti dona un potere enorme, è vero. Aadam capisce che con esso potrebbe comprarsi qualsiasi cosa: l’intera linea ferroviaria di Murmansk, tutti i ponti e le dighe sul Danubio e sul Tamigi, qualche isola del pacifico, tutte le farmacie e le canoniche della Finlandia, magari i monti Urali e il Lago Bajkal. Ma gli permetterebbe anche di creare lavoro, di aiutare milioni di persone. Ecco perché Aadam assomiglia a un novello Adamo, al quale viene data la possibilità di dare inizio a qualche cosa di nuovo e unico. Allo stesso tempo la donna che gli sta a fianco è una nuova Eva, curiosa ed esuberante, alla fine desiderosa di ritrovare le proprie origini. Ma, come in un paradiso terrestre che si rispetti, il male ci mette lo zampino, riuscendo a rovinare tutto o quasi. Uscito per la prima volta nel 1993, Aadam ed Eeva è, a suo modo, una lungimirante allegoria di questa modernità in perenne conflitto tra profitto e solidarietà, tra ricchezza personale e bene comune.