Adesso lo sai

Giulia ama talmente Alessandro che, se necessario, scenderebbe all’inferno per prendergli la mano e portarlo via con sé per salvarlo. È un sentimento forte quello che la giovane ragazza prova per lui, ma ora, che avrebbe tanto bisogno di sentirlo, Ale dov’è? Perché non riesce a sentire il suo calore, che ha il potere di calmarla? Sarà forse che domani ha quel maledetto orale, a scuola, che la terrorizza anche se finge che non gliene importi un accidente; sarà che domani è il gran giorno in cui prenderà la fantomatica maturità; sarà che domani qualcuno la giudicherà con un voto. Sarà, ma il fatto è che ora ha un buco nello stomaco che la sta dilaniando. E forse non è la maturità ciò di cui ha bisogno in questo momento. Forse ciò che davvero le serve è un padre presente nella sua vita, è una madre più felice, è qualcuno che stanotte la stringa forte a sé e le dica che tutto andrà bene. Per fortuna ci sono i post di Tisbe, il suo blogger preferito, a rincuorarla... Mentre guida per rientrare a casa, dopo essere stata da un cliente, Francesca non può fare a meno di fermarsi. Accosta l’auto sul Lungotevere in Augusta, scende e si gode il meraviglioso spettacolo della luce del sole che si rompe nei riflessi del fiume da Ponte Cavour. Ripensa alle parole che ha appena letto, quelle che le ha inviato l’amica Emma e che sono state scritte da un tale Loy, ma paiono uscite direttamente dal suo cuore. Francesca pensa a sua figlia Giulia e all’esame di maturità che l’attende. Quanto tempo è passato. Gli anni sono trascorsi con una velocità che mai avrebbe immaginato. Sua figlia prenderà senza dubbio una votazione alta, perché la merita e si è impegnata molto durante gli anni della scuola superiore. Negli ultimi tempi, però, è tanto difficile comunicare con lei, avere un dialogo che non trascenda in una litigata. D’altra parte, Giulia ha diciotto anni e questa è l’adolescenza, l’età in cui si sente tutto l’universo contro. Madre compresa. È un periodo un po’ complicato per entrambe. Per fortuna ci sono i post di Tisbe, il blogger preferito della figlia, a rincuorarla…

Due amori giovanili, uno interrotto e l’altro malato. Due donne che si leccano le ferite, una madre e una figlia. Due cuori che soffrono e che trovano consolazione e compagnia nelle parole malinconiche ma colme di speranza di un blogger. E al centro di tutto il dolore, quel dolore che, correttamente metabolizzato, è in grado di alimentare il desiderio di essere felice, di vivere e di provarci e riprovarci ancora. Roberto Emanuelli torna in libreria con il suo quinto romanzo, una storia nata in pieno lockdown, in assoluta solitudine e in un momento durissimo per l’autore che, complice il più profondo silenzio, si è trovato a fare i conti con se stesso e le sue paure. Ne risulta una vicenda che rispecchia a fondo lo stile cui Emanuelli ha già abituato i suoi lettori: una narrazione che racconta l’amore - quel sentimento capace di ferire, deludere e far male ma che rappresenta sempre e comunque il senso più profondo e compiuto della vita - e lo fa in maniera autentica, sincera e delicata. Madre e figlia, diciotto anni la prima e una quarantina la seconda, mettono a nudo la loro esperienza - un amore perso e mai dimenticato per una delle protagoniste e un sentimento guasto e tutt’altro che positivo per l’altra - e raccontano i loro sogni infranti e i loro timori, primo fra tutti quello di non veder realizzato il loro desiderio di assaporare davvero quell’unico sentimento capace di rendere vivi, di credere nell’impossibile e di far scoppiare il cuore dalla felicità. Perché solo l’amore vero sa illuminare il sorriso e contribuisce a dare un senso compiuto ad ogni azione, solo l’amore vero è - nella sua accezione più ampia - fratellanza ed empatia, solo l’amore vero rende completi. Con lo stile sentimentale e un po’ malinconico che da sempre lo caratterizza, Emanuelli mostra una volta ancora di saper raccontare l’universo femminile, di esser in grado di ascoltarlo e riportare sulla carta le più profonde sensazioni che lo abitano e lo rendono autentico.

 


 

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