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Agenzia A

Agenzia A

Itane Teiko sposa Uhara Ken’ichi, una persona fortemente raccomandata da un suo conoscente. Ha trentasei anni suo marito, e lei ventisei: un’ottima differenza d’età, anche se la ragazza, tutto sommato, si sente un po’ troppo matura per lui. Secondo la madre di lei è alquanto improbabile che Teiko possa essere la prima donna di Uhara. Non è possibile che un uomo a quell’età sia ancora scapolo: o ha qualche problema, oppure ha avuto una donna precedentemente. Mentre per la donna sembra quasi una sventura che il genero possa aver avuto una relazione prima, per Teiko è una benedizione. Non può pensare di aver sposato un uomo illibato, questo pensiero non riesce proprio ad accettarlo. Le sembra assurda anche solo l’idea. Sarebbe un segno di debolezza, quasi di vergogna, e lei proprio non potrebbe digerirlo. Certo, se venisse a sapere di una sua precedente convivenza con un’altra donna le dispiacerebbe decisamente, ma l’ipotesi che possa aver avuto un trascorso sentimentale non la intristisce per niente. Una cosa è importante, però, e deve essere certa: la totale chiusura della precedente storia. I pensieri così accomodanti di Teiko nascono anche dalla considerazione piuttosto rigida che ha della propria età. Insomma, se solo fosse un po’ più giovane, adotterebbe parametri più rigidi nella scelta del proprio marito. A ventisei anni, si trova ad essere molto più indulgente. Sul posto di lavoro, Teiko è considerata bella, (glielo dicono di continuo le amiche) e del resto i complimenti rivolti dagli uomini sono sempre in riferimento al suo aspetto fisico. Nonostante la sua bellezza, non ha mai incontrato l’amore. Di fronte al sentimento, di fronte al rafforzarsi del rapporto, lei è sempre scappata. Per non parlare delle proposte assurde e poco convincenti che le sono arrivate nel tempo. A un certo punto, le hanno parlato di Uhara, il capo della succursale dell’agenzia pubblicitaria...

Teiko, Uhara e Honda, sono i protagonisti di questo Agenzia A, il giallo di Matsumoto Seichō. Teiko e Uhara sono novelli sposi, congiunti in un matrimonio che non profuma d’amore. In ogni caso i giovani sono felici di essersi sposati e immediatamente dopo aver trascorso una luna di miele tutto sommato soddisfacente, Uhara, responsabile di un’agenzia pubblicitaria, deve recarsi in altra città, per occuparsi della formazione di un nuovo collega. Ed è qui che inizia a infittirsi la trama. Il giovane sposo non fa rientro a casa e non dà più alcuna notizia a sua moglie. Teiko si mette in contatto con Honda, il quale non sa darle spiegazioni, così la donna decide di partire alla volta di Kanazawa, alla ricerca di suo marito. Un intreccio compatto e avvincente è quello che anima Agenzia A, non particolarmente ricco di colpi di scena come si conviene a un giallo, ma scorrevole e capace di catturare il lettore. Non delude Matsumoto Seichō, considerato il Simenon giapponese, con oltre trecento romanzi nati dalla sua magistrale penna. Nasce come autore di racconti storici lo scrittore giapponese, passando poi con successo alla stesura di libri gialli. Un romanzo che cattura e trascina, che parte narrando di due vite che si incontrano e si uniscono per “raccomandazione”, tra le quali sembra non esserci alcun tipo di affettività, ma che sviluppa una dinamica potente sia dal punto di vista dei rapporti umani, che da quello delle vicende narrate. Scrittura fluida e trama vincente, fanno di questo romanzo un libro consigliato a chiunque voglia leggere un romanzo che pur rispettando i canoni di un buon giallo, va oltre le più rosee aspettative.