Ajarn Farang - Maestro straniero

Sestri Levante, 21 dicembre 1922. Emilio fuma una sigaretta e guarda la sua valigia, quella che gli ha regalato suo padre per il viaggio a Londra di tre anni prima. Fu ospite di suo zio Davide, trasferitosi tempo prima in Inghilterra, per un lungo periodo sabbatico che si era voluto concedere dopo la laurea in Lettere. È lì che si era sviluppata la sua passione per l’India, in particolare frequentando due giovani che da quel paese provenivano, Hanesh e Anusha, fratello e sorella amici dei suoi cugini Sara e Giovanni. La biblioteca della loro abitazione era diventata per lui fonte di ispirazione. In realtà il suo legame con l’India ha anche un altro tassello. Suo zio materno Sergio, infatti, vive a New Delhi. È proprio da lui che decide di recarsi per poter finalmente approfondire la conoscenza di questo luogo che tanto lo affascina. La sua famiglia è di origine ebraica, sono anni complessi e sembrano avvicinarsi tempi bui. Prima di raggiungere l’India deve quindi tornare a Londra per alcune incombenze familiari del padre… Canale di Suez, 9 febbraio 1923. Emilio sta viaggiando su una nave mercantile verso l’India. Suo zio Sergio, grosso commerciante internazionale, ha organizzato tutto al meglio… New Delhi, 14 aprile 1923. Emilio è arrivato da tre mesi ma sembra ne siano passati il doppio. “L’intensità della trama del tessuto con cui è composta Mamma India dilata la percezione del tempo e i giorni paiono incredibilmente lunghi”… Di anni invece Emilio in India ne trascorrerà molti, imparerà a conoscere a fondo il modo di vivere di quel paese, grazie ai maestri che incontrerà lungo il suo percorso. Fino a laggiù, però, nel 1939 arriverà la notizia dello scoppio della guerra in Europa…

Enrico Corsi, diplomato alla scuola di massaggio thailandese Wat Po di Bangkok, fondatore e titolare dell’Accademia di Massaggio Tradizionale Thailandese, con sedi a Milano e a Sestri Levante, è uno dei pionieri della medicina olistica nel nostro paese, avendo portato tra i primi in Italia il Thai Yoga o lo stile di massaggio curativo Thai Royal. Già autore di manuali e testi tecnici su queste tematiche, con Ajarn Farang. Maestro straniero è alla sua prima prova narrativa. Emilio Donati, il protagonista del romanzo, compie un lungo viaggio, interiore e esteriore, alla scoperta di un mondo lontano che a mano a mano, con le sue usanze e le sue culture, diventa per lui una “seconda pelle”. Un percorso umano intenso lungo circa vent’anni, che si interrompe bruscamente con la decisione di tornare dalla propria famiglia, in un periodo difficile come quello del fascismo e delle persecuzioni contro gli ebrei. Dalla dimensione magica e ovattata dell’India si passa così alla realtà cruda e spietata di Auschwitz. Ogni capitolo comincia con un luogo e una data. Tra gli sbalzi temporali rimangono dei “vuoti” che sta al lettore immaginare. Il romanzo fonde fiction letteraria a conoscenze e vissuto personale dell’autore, il tutto sullo sfondo della più grande tragedia del ventesimo secolo, la Shoah. Un mix interessante ma che a volte non funziona in modo ottimale, come se le molecole dei vari elementi non riuscissero a rompere del tutto i loro legami e a unirsi nel modo adeguato. Un esperimento che però ha il merito di raccontare sotto forma di romanzo le discipline olistiche, rifuggendo dai cliché della filosofia new age e riuscendo a ricreare le sensazioni e la profondità di questo mondo con un linguaggio semplice e non artefatto.

 


 

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