Alex

Alex è sulla trentina, fa l’infermiera e cambia spesso casa. Chissà, forse le pare che in questo modo possa cambiare anche la sua vita. In realtà non è insoddisfatta, ha solo messo una pietra sul versante sentimenti, lì pare proprio che non ne azzecchi una e non ha voglia di stare ancora male. Lavora, cerca di mantenersi in buona salute, non eccede nel cibo nell’alcol e fa anche esercizio fisico. Ha una passione: le parrucche. Trova che cambiare pettinatura sia un po’ come cambiare casa, un modo di sentirsi una persona nuova. È proprio mentre sta guardando la vetrina di un negozio appunto di parrucche, nota un uomo che la guarda da lontano, non è la prima volta che lo vede, anche se non lo conosce. Ricorda di averlo incontrato in metro e di aver notato che la guardava insistentemente e poi forse un’altra volta, ma lei non fa mai molto caso alle persone. Sta camminando verso casa, sta per prendere il bus ma poi cambia idea e decide di fare una passeggiata. All’improvviso però, un furgone parcheggiato di sbieco sul marciapiede la obbliga ad accostarsi al muro ed è in quel preciso istante che un uomo la afferra per i capelli, che essendo quelli di una parrucca non forniscono presa. L’uomo allora la prende per i capelli rimasti scoperti e la colpisce, un colpo alla schiena che le toglie il fiato a cui seguono altri colpi alla pancia al viso, poi la trascina dentro il furgone. Un solerte cittadino però ha visto tutto e avvisa la polizia. Il comandante di polizia Camille Verhœven non vuole occuparsene, è troppo poco tempo che sua moglie Iréne è stata rapita e ritrovata morta, è ancora troppo fresca la ferita e il coinvolgimento potrebbe sopraffarlo. Ma c’è solo lui e volente o nolente, dovrà tentare di trovare e salvare quella donna…

Primo romanzo pubblicato in Italia (nel 2011) del maestro del noir francese Pierre Lemaitre, una storia che chi ama il noir deve assolutamente leggere. La brigade comandata dal commissario Le Guen - che per inciso ha con Verhœven un rapporto particolare - è una squadra collaudata di cui si fida e sa che lo supporteranno, ognuno con il suo modo e caratteristiche. Il poliziotto è riluttante. Per Camille non sarà facile, ogni cosa gli riporterà alla mente la moglie, rapita e poi trovata uccisa. Dopo la sua morte ha avuto anche un crollo nervoso che lo ha potato al ricovero in ospedale, ma è un mastino e Le Guen sa che risolverà il caso. Un mastino con le sembianze di un barboncino, a causa dell’abitudine della madre – una quotata pittrice di cui fra l’altro ha ereditato la produzione – al fumo, lui è diventato un uomo di un metro e quarantacinque. Se i personaggi sono decisamente interessanti, quello che lascerà il lettore veramente sconvolto è la trama. Definirla diabolica è un eufemismo. Molto più nera del nero, ricca di colpi di scena che cambiano la prospettiva ad ogni pagina o quasi, tenendo il lettore sospeso fino all’ultima pagina quando con l’ennesima svolta Lemaitre conclude il romanzo in maniera del tutto inaspettata. La storia del rapimento e della morte della moglie del protagonista è raccontata nel romanzo Irène, pubblicato in Italia nel 2015 e fa parte di una trilogia iniziata appunto con questo Alex e che si conclude con Camille. Non scrive solo noir Lemaitre, ma anche romanzi mainstream – per esempio una trilogia basata sulla vita di una ricca famiglia francese del ‘900 –, è sceneggiatore e prima di darsi alla scrittura ha fatto anche l’insegnante.

 


 

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