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Andrà tutto bene

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A Cross, attempato golden retriever, piacciono molto le mattine, perché portano sempre novità. E la novità di oggi è davvero superlativa: il suo vecchio padrone Mario, insieme alla compagna María José, incinta del secondo figlio - una femmina, questa volta - e al piccolo Toni, è venuto a prenderlo dal rifugio per cani guida in pensione, del quale è stato ospite nell’ultimo mese, per affidarlo a Nicolás, chiodo in finta pelle e jeans attillati, migliore amico di Mario e socio della Marioscaneos. Mario ha fondato la sua società, che si occupa di scansione e digitalizzazione di documenti, scegliendo come sede lo stesso edificio in cui si trova anche l’ufficio di María José – psicologa - e avvalendosi di due ulteriori soci: Jaunma, completamente sordo, e Milagros, su una sedia a rotelle perché emiplegica. Completa il quadro il nuovo acquisto Jazz, giovane pastore tedesco nonché nuovo cane guida di Mario, che è non vedente. Purtroppo, ultimamente le cose alla Marioscaneos non vanno benissimo. La società è stata aperta in un periodo di crisi economica evidente ed è stato possibile portare avanti il progetto in diverse fasi di recessione; ora però i competitors sono molto forti e l’azienda è in forte difficoltà: occorre mettersi d’accordo per una nuova redistribuzione degli stipendi. Nico non ci sta e non vuole che venga attuato tale piano di ridistribuzione salariale, che penalizzerebbe inevitabilmente tutti i soci; ormai ha preso una decisione e se ne andrà da Marioscaneos per rilevare un vecchio pub, il Mármol Blanco - pavimento, pareti e bancone di marmo bianco, appunto - luogo frequentato da Nicolás e Mario fin da quando avevano diciotto anni. Peccato però che la banca non finanzi Nicolás e quindi è necessario inventarsi qualcos’altro. Il giovane ha mille risorse e non si arrende: prenderà la licenza da investigatore privato e Cross sarà il suo aiutante. A dir la verità, questa volta la fortuna gli sorride e a Nico viene affidato subito un caso di scomparsa, prima ancora che abbia espletato tutte le operazioni necessarie per ottenere la licenza. Il caso appare subito spinoso e delicato e i tre dell’agenzia Marioscaneos, nonché i due amici a quattro zampe, si appassionano alla vicenda e decidono di aiutare il novello detective…

Una scombinata ed eterogenea combriccola di colleghi di lavoro, ma soprattutto amici, pronta a mettere le proprie abilità ed i propri talenti a servizio gli uni degli altri. Sì, perché, anche se tre dei componenti di questo gruppo di improvvisati detectives sono disabili, ciascuno di essi ha talento da vendere e, soprattutto, ognuno fa la propria parte, perché ognuno ha qualcosa da dare. E chi più di Emilio Ortiz, classe 1974, giornalista e scrittore laureato in Storia e – soprattutto – non vedente, può lanciare con cognizione di causa, attraverso le pagine di un romanzo, un messaggio volto all’integrazione vera e sincera dei portatori di disabilità? Jaunma, Milagros e Mario hanno difficoltà oggettive e devono spesso ricorrere ad ausili ed espedienti, è vero, ma nondimeno vivono nel mondo come tutti gli altri, i normodotati. La cecità, la sordità o l’emiplegia non impediscono loro di portare a termine i loro incarichi. Hanno solo bisogno di qualcuno che dia loro l’opportunità di dimostrare il loro valore. E poi ci sono loro, Cross e Jazz, due cani di grossa taglia, dal pelo lucido e dal portamento elegante. Cross, più anziano, delicato, dolce, con il muso schiarito dai peli bianchi e dagli anni, lo sguardo dispettoso ed intelligente. Jazz, dall’eleganza più gagliarda, due orecchie che puntano dritte al cielo, l’imponente portamento e lo sguardo sagace. È a loro che Ortiz presta spesso la penna ed i due cani guida, con le loro osservazioni ironiche, pungenti e divertenti, dimostrano di essere acuti osservatori della realtà degli umani, pregi e difetti compresi. Ciò che caratterizza sia i protagonisti umani sia quelli animali è la nobiltà e la purezza dei loro sentimenti. Sono personaggi puliti, puri di cuore. Sono persone semplici, “supereroi senza mantello”, che non esitano a fornire aiuto e coltivano il senso più sincero e profondo dell’amicizia. Sono personaggi che raggiungono il cuore. Una storia in cui la connotazione del poliziesco, pur se ben sviluppata, può considerarsi elemento contingente, mentre si respirano a pieni polmoni fiducia, fedeltà, amore. Ed una buona dose di umorismo, che non guasta mai.