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Antifragile

Antifragile

Sarà capitato a tutti di dover effettuare o ricevere una spedizione contenente qualcosa che potrebbe facilmente rompersi, come ad esempio un “servizio di coppe di spumante”. In questi casi, per evitare che il contenuto del pacco vada in mille pezzi, sull’esterno della confezione si scrivono a grandi caratteri cose come “fragile” e “maneggiare con cura”. In questo modo tutti sanno che lì dentro ci sono cose che possono rompersi facilmente e si regolano di conseguenza. La fragilità è quindi un concetto noto e abbastanza scontato. Più complicato capire come potremmo definire la situazione opposta, ossia qualcosa che è l’esatto contrario di “fragile”. A prima vista, la risposta sembrerebbe essere “robusto”, “resistente”, o qualcosa del genere, ma a ben pensarci questi aggettivi non colgono il punto essenziale. Noi infatti non vogliamo definire qualcosa che resista agli urti, ma qualcosa che migliora quanto più viene urtato. Se un pacco fragile deve essere maneggiato con cura e un pacco robusto può essere maneggiato come si vuole, il pacco che è esatto l’opposto di fragile deve essere maltrattato: quanti più urti riceve, tanto meglio. Nel nostro vocabolario non esiste in effetti una parola semplice per definire questo tipo di situazioni, per questo motivo è necessario coniare un neologismo: definiremo quindi “antifragile” tutto ciò che trae vantaggio dall’essere esposto a rischi e urti. Anche se “l’idea di antifragilità non è presente in noi a livello conscio, (...) fortunatamente fa parte del nostro comportamento innato, dell’apparato biologico dell’uomo, ed è una proprietà trasversale a tutti i sistemi che sono sopravvissuti”…

Antifragile è la logica continuazione de Il Cigno nero: se con quel libro Nassim Nicholas Taleb aveva evidenziato l’importanza degli eventi imprevedibili e ad alto impatto, in questo volume ci spiega come possiamo volgere questa cosa a nostro vantaggio per riuscire a “prosperare nel disordine”, come recita il sottotitolo. In questo senso l’antifragilità è una qualità indispensabile, che tutti noi dovremmo in qualche modo sviluppare per riuscire ad affrontare nel modo migliore tutti i rischi a cui possiamo andare incontro nel corso della nostra vita. Non si può negare che la lettura di questo saggio possa risultare impegnativa, e non potrebbe essere diversamente per un testo che spazia dalla mitologia greca alla finanza, dall’analisi politica alla medicina, passando per l’etica e per il trading su opzioni. L’eventuale fatica viene però più che ricompensata dalla scoperta di un libro che è un vero e proprio pozzo senza fondo di intuizioni e spunti di riflessione, una summa del pensiero di uno degli intellettuali più anticonformisti e originali del nostro tempo. Per tutti coloro che hanno amato Il Cigno nero è una lettura obbligata, gli altri farebbero bene ad approcciare Taleb partendo magari da un testo più semplice, come ad esempio Giocati dal caso.