Azalea rossa

Azalea rossa
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Anchee è la più grande di quattro fratelli: Fiore in boccio, Corallo, Conquistatore Spaziale. Il suo nome significa Giada di pace: i suoi genitori volevano chiamarla Sole Nascente dietro una montagna, ma hanno dovuto rinunciare perché si sa che l’unico sole è Mao, e questo nome poteva creare dei problemi. Tutti sono poveri nel suo quartiere, del resto si sa, tutto è di tutti, e nel loro caso c'è un po’ di niente per ciascuno. Prima o poi anche i genitori di Anchee, insegnanti laureati, saranno mandati nei campi di lavoro, perché nessuno può imborghesirsi con lavori che non producono beni consumabili. Lei lo sa, è una bambina molto giudiziosa e ha imparato molte massime di Mao a memoria, come a memoria sa recitare brani interi del Libretto Rosso. È il 15 aprile 1974: molti camion arrivano alla piazza del paese, Anchee è stata destinata alla fattoria Fuoco rosso, un campo di lavoro che sicuramente è più una prigione. Tutto è organizzato, si lavora dall’alba al tramonto e molte cose sono vietate, tra cui avere dei rapporti umani. Quando fa notte però Anchee si accorge che è ormai cresciuta e il suo corpo non le dà pace, tra poco si infilerà nella branda della direttrice del campo, Yan, e qui le carezze intime non mancheranno. Molti esami e selezioni ha dovuto affrontare, ma Anchee è stata prima segnalata dal Partito, poi finalmente, selezionata. La fortuna le sta sorridendo. E’ riuscita a scappare, via da quell’inferno, è entrata nella scuola di recitazione. Qui dovrà seguire lezioni di politica, lingua, dizione, storia della recitazione e il Wu Shu, una forma tradizionale di attacco e difesa cinese, prima però tutte le ragazze dovranno sottoporsi a un’accurata visita medica in cui chi risulterà non essere più vergine verrà chiaramente rimandata nei campi. La madre di Anchee è distrutta: Corallo, la sorella più piccola, è stata destinata a prendere il posto di Anchee alla fattoria Fuoco rosso. Anchee se n’è andata e qualcuno della sua famiglia deve occupare il posto, lo sanno tutti che è obbligatorio in ogni nucleo famigliare avere tra i componenti almeno un contadino, una vita in cambio di una vita. Anchee ha già fatto la sua parte, vuole vivere, vuole cercare altrove, forse cercare anche quella cosa che non conosce e che chiamano libertà…
Anchee Min è nata a Shanghai nel 1967, ha vissuto nella Cina di Mao e ha lasciato la Cina nel 1984, vive attualmente a Chicago. Giunse in America su invito dell'attrice Joan Chen, interprete de "L'ultimo imperatore" di Bertolucci, che le fece scoprire la sua, di libertà. Proprio come la protagonista del romanzo è stata una piccola Guardia rossa, ha lavorato in un campo agricolo di regime e ha lasciato il campo per il mondo del cinema: questo è un libro chiaramente autobiografico. Attualmente Anchee oltre che scrittrice, è pittrice e fotografa. Il suo primo romanzo pubblicato in Italia ha avuto un grande successo di critica e di pubblico. Un bel libro, ad alta carica erotica; la sessualità e la sensualità nel tempo e nel luogo nei quali si svolge il romanzo sono proibite e punite severamente, quindi la trasgressione e la clandestinità sono temi costanti. Poi c’è la lotta per il potere, in quest’universo quasi esclusivamente al femminile, ed è una guerra feroce. Guerra fra donne e amore fra donne. Il libro è duro e crudo, ma mai opprimente grazie a una scrittura leggera e non cupa nonostante la dura realtà in cui vive la protagonista. Davvero sconvolgente, ma al tempo stesso emozionante.

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