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Burrasca nella Manica

Burrasca nella Manica
L’energico comandante Jack Aubrey e il dottor Stephen Maturin, chirurgo, naturalista nonché autorità stimata nel campo dell’Anatomia comparata, sono momentaneamente orfani di una missione alla quale prendere parte e cercano di ricucire i fili delle loro rispettive vite, con non poche difficoltà. Aubrey, trasferitosi a casa del padre, si trova coinvolto in una diatriba con i proprietari terrieri della zona per questioni legate alla recinzione di terreni, mentre il dottore raggiunge la figlia in Spagna e cerca di recuperare i suoi averi, ma è costretto a sfuggire ai funzionari governativi per una storia passata. Per entrambi insomma la vita a terra è gravida solo di problemi. Per Aubrey anzi le cose si mettono proprio male, perché si trova a ridire anche con un ammiraglio della flotta, tanto da pensare addirittura di abbandonare la Royal Navy. Ma un’inaspettata visita rimescola le carte e apre la porta ad un’altra avventurosa missione per mare...
Burrasca nella manica rientra in pieno nella narrativa di svago, quella atta unicamente a farti trascorrere qualche ora in tranquillità, insomma. Per gli appassionati delle avventure di Aubrey e Maturin (personaggi protagonisti di una saga che conta finora ventuno titoli dei quali questo è il diciottesimo) è un modo per ‘ritrovare’ dei vecchi amici, per gli altri, temo, solo una lettura scorrevole. Per apprezzare un libro come questo ci vuole passione per i romanzi storici ambientati in ambito marinaro, sperando che basti… insomma fa per voi se vi è piaciuto "Master and Commander" della premiata coppia Peter Weir e Russell Crowe, altrimenti evitate di mollare gli ormeggi.