Canzoni da leggere

Canzoni da leggere

La “canzonetta” è ormai parte integrante della cultura popolare di tutto il Novecento, raccontano il mondo del momento, anzi talvolta sono anticipazioni di quello che sta per succedere nella società contemporanea. Quindi rileggere le canzoni insieme permette di scoprire sorprese poetiche, ritrovarsi immersi in suggestioni del passato, incontrare dei poeti che tramite le parole e la musica sono entrati nella nostra vita, dando una lettura personale e spesso condivisa della cultura che aiuta a vivere. Si parte da Enzo Jannacci, medico della Asl, del Pronto Soccorso che propone un cantautorato inedito, che affascina gli intellettuali e provoca la censura. Incompreso al punto da decidere quasi di ritirarsi dalle scene. Ma non ci riesce, tante le cose da denunciare allora continua a cantare, perché? Perché nella vita prima di ogni cosa ci vuole dignità. Subito dopo Pedrinelli ci mette i Pooh, fondati a Bologna da Valerio Negrini nel ’66, che poi abbandona la batteria per dedicarsi esclusivamente ai testi di tutte le canzoni del gruppo, ma anche di altri come Finardi, Bosè, Milva, Marcella. Innovatori musicali, tecnologici e manager intelligenti, protagonisti del pop-rock sinfonico italiano hanno scritto musica da classifica, di qualità poetica e contenuto valoriale unico e inimitabile, sono riusciti a riportare la storia di una generazione che voleva cambiare le regole in Città proibita dell’album “Uomini soli”, per la prima volta si racconta la tragedia cinese del giugno 1989: “c’era vento di polvere, sulla luna di Tienanmen”...

Andrea Pedrinelli in Canzoni da leggere - Viaggio nella poesia della canzone italiana ha riunito, con qualche piccola integrazione, gli articoli pubblicati su “Avvenire” tra il 2017 e il 2019 nella rubrica “Canzoni da leggere”, grazie ai quali è apparsa per la prima volta, in primo piano, sulle pagine di un quotidiano nazionale la cosiddetta musica leggera. Per ogni autore sono riportati alcuni brevi cenni biografici e una essenziale e oculata discografia a cui seguono una o due paginette che stimolano alla riflessione e all’approfondimento della poetica di un testo. È, come recita il titolo, un “viaggio nella poesia della canzone italiana”, il giornalista affronta la storia della canzone italiana vagabondando tra autori più o meno famosi, ricordati o dimenticati che tuttavia sono stati innovatori. Si tratta tuttavia anche di un’escursione nella poesia perché la canzone d’autore, oltre alla fondamentale correlazione e interconnessione tra musica e parole, utilizza nel testo molti artifici e tecniche propri della poesia, dal verso in rima alle diverse figure retoriche. Nella nostra cultura contemporanea il bisogno di poesia è soddisfatto prevalentemente dalla canzone, che rende la poetica accessibile a tutti, che canta il bene e il male del vivere quotidiano. In fondo però, a pensarci bene, non è niente di nuovo, basta risalire ai cantori greci e ai trovatori provenzali, per trovare la lettura dei versi accompagnata dal suono del liuto, della lira o della cetra.



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