In cerca di guai

St. Louis, Missouri, Stati Uniti d’America. Nel 1861 Orion Clemens viene nominato primo (e sarà anche l’unico) Segretario del Territorio del Nevada. Per raggiungere l’ambita e prestigiosissima poltrona a Carson City, lo aspetta però un viaggio in diligenza lungo tre settimane, attraverso i maestosi scenari del Far West. Un’incredibile opportunità per lui, e motivo di invidia per suo fratello minore Samuel, che a ventisei anni non si è mai allontanato da casa. Ma non è la carica amministrativa che promette potere e denaro che Samuel sogna, bensì le avventure che un viaggio del genere potranno riservare al fratello. Orion non è ancora partito e il giovanotto già lo immagina percorrere centinaia di miglia, vedere antilopi, deserti di sale, indiani, cowboy. Forse, pensa il fratello, qualche bandito lo impiccherà, verrà scotennato dagli indiani, verrà chiamato eroe! O forse diventerà ancora più ricco cercando pepite e farà ritorno nel Missouri a bordo di una nave, raccontandoci di San Francisco, dell’oceano, delle montagne rocciose. Sogna ad occhi aperti il giovane Samuel fino a quando il fratello Orion non gli chiede di partire con lui, come suo segretario personale. Ha inizio così il lungo e avventuroso viaggio che nulla ha da invidiare a quello fino ad allora soltanto immaginato. La diligenza è una scatola dondolante piena di sacchi postali e riviste che verranno lasciate nella prateria per gli indiani. Il conducente e il postiglione sono due figure quasi mitologiche che guidano i cavalli notte e giorno, sotto il sole infuocato o nella tempesta, con il rischio costante di venire attaccati dai banditi o dai selvaggi. E quello che doveva essere un viaggio di tre mesi si trasforma invece nell’inizio di in una straordinaria fase della vita del giovane Samuel...

Quindici anni dopo quel viaggio, nel 1876, Samuel pubblicherà il romanzo Le avventure di Tom Sawyer con lo pseudonimo di Mark Twain, diventando uno dei più importanti scrittori americani del suo tempo. In cerca di guai, una sorta di diario romanzato, è una raccolta di settantanove piacevolissimi capitoletti che narrano non solo l’avventuroso viaggio di Mark e di suo fratello Orion assieme agli altri passeggeri della diligenza, ma sono anche un interessante e curioso resoconto della vita del Far West negli anni Settanta del diciannovesimo secolo. Ogni parola usata per descrivere i paesaggi che cambiano nella notte come scenari di un teatro - a volte sono deserti infuocati o montagne maestose, certe altre fiumi fangosi o paesi polverosi – oppure per raccontare le condizioni del viaggio - la scomodità e la pioggia, la sensazione di pericolo e il freddo temperato solo dal fumo una vecchia pipa – sono piene di entusiasmo, di umorismo contagioso. Il lettore non può che seguire il ragazzotto e rincorrere le diligenze lanciate al galoppo, farsi trascinare dalla sua voglia di avventure. Nel romanzo autobiografico di Mark Twain ci sono già le impronte picaresche di Tom Sawyer e Huckleberry Finn, si respira la stessa aria e nello stesso tempo si trovano moltissime informazioni, come se In cerca di guai si trasformasse inevitabilmente anche in una sorta di guida, cosa di cui l’autore pare scusarsi nella prefazione. Ma è davvero impossibile non appassionarsi ai suoi racconti sulla vita dei mormoni, sulle leggendarie gesta dei pony express, oppure sull’incredibile e tremenda figura di Slade, violento e rispettato soprintendente della Compagnia delle diligenze. Ma queste sono solo alcune delle moltissime avventure che potrete scoprire viaggiando con Mark sulla diligenza per il Far West.

 


 

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