Chiudo gli occhi

Chiudo gli occhi

Giulia ha ventitré anni, adora i libri e vuole fare la stilista. Nel tempo libero si diletta a disegnare abiti, creando i bozzetti per una sua ipotetica linea di moda. In questo progetto viene aiutata da Angelica, la sua migliore amica, che ha il compito di confezionare i vestiti. Ma Giulia non può inseguire liberamente il suo sogno perché i genitori vogliono che frequenti l’università di psicologia. È un piccolo sacrificio che accetta pur di renderli orgogliosi di lei. Giulia ha una sorella, Sofia: lei è bella, con un fisico perfetto, ha un fidanzato che sta per sposare e il capo di lavoro come amante. Tra le due è Giulia a sentirsi perennemente imperfetta. L’insicurezza e la totale mancanza di autostima si riflettono anche nel suo abbigliamento: t-shirt, jeans e le sue sneakers. Queste non possono mai mancare perché sono un regalo del padre, comprate con i pochi soldi del suo salario. Infatti la famiglia di Giulia è molto umile e risente della crisi economica. Un giorno, al mare, incontra Giorgio: scambiano poche parole e lui si innamora perdutamente. Inizia ad avvicinarsi alla ragazza sempre più insistentemente, intrufolandosi nella sua vita: aiuta la madre a risollevare la sua attività in fallimento, si fa trovare fuori dall’università, le fa doni inaspettati. Giulia si decide: questa è la sua opportunità per essere felice. Tra di loro si instaura una relazione che si sviluppa molto velocemente: qualcosa rende incerta la ragazza che, tuttavia, continua a credere alle promesse di Giorgio senza riuscire a vedere la sua vera natura…

Floriana Naso riesce a coinvolgere il lettore in un romanzo che, con il procedere della narrazione, diventa sempre più intricato e oscuro. La protagonista si ritrova a vivere alcuni episodi dolorosi che vengono descritti in modo realistico, in prima persona, creando un’atmosfera cupa e straziante. In questo modo il lettore entra nella storia e vive insieme alla giovane donna la sua sofferenza. Le parole sono usate in modo tagliente, sottolineando l’angoscia per le vicende terribili che accadono. Il ritmo della narrazione si fa sempre più serrato fino ad arrivare al culmine, alla risoluzione finale inaspettata e cruda. Il narratore è tendenzialmente in prima persona anche se vengono inserite alcune brevi parti, distinte graficamente, dove la storia viene raccontata da un diverso punto di vista, svelando una realtà alternativa, celata alla protagonista. Il personaggio di Giulia viene descritto soprattutto nella sua sfera emotiva: di fronte al lettore si mostra per quello che è realmente, con la sua fragilità e la sua determinazione. Chiudo gli occhi è un romanzo che mescola diversi generi letterari, tra cui il romance e il thriller psicologico. Sicuramente un grande punto di forza è la tecnica narrativa originale che crea la giusta suspense in una storia che, altrimenti, potrebbe apparire banale e superficiale.



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