Salta al contenuto principale

Colpo secco

Colpo secco
Autore
Traduzione di
Editore
Articolo di

Tre osservatori, due uomini ed un ragazzo. Sono arrivati prima dell’alba da ovest su un pick-up impolverato, si sono appostati, hanno regolato i cannocchiali mentre il sole basso del mattino faceva capolino ad est. È venerdì, quinto giorno consecutivo di appostamento, e nessuno dei tre è in vena di far chiacchiere. Sei e cinquanta, luci accese in cucina. Bersaglio ancora a letto mentre la cameriera prepara la colazione. Sette zero quattro, tende stanza aperte. Sette zero sei, il bersaglio entra in doccia. Sette e quindici, si sta vestendo; sette e venti, probabilmente sta facendo colazione. Sette e ventisette, la porta della cucina si apre; sette e ventotto il bersaglio esce, in prendisole blu, e si dirige verso il fienile. Sette e trentadue, esce dal fienile; sette e trentasei sull’autobus diretto a scuola. Sette e trentanove, a cinquecento chilometri in direzione nord-est, Jack Reacher esce in fretta dalla finestra della sua stanza di motel, dopo aver riconosciuto, in uno dei quattro poliziotti che sono appena scesi dall’auto appostata di fronte all’ingresso, un tipo alto e sovrappeso, naso fratturato e mano destra fasciata, lo stesso uomo col quale la sera precedente, in un bar, si è impegnato in una scazzottata. Un poliziotto infuriato ed assetato di vendetta gli può procurare solo guai. Un sacco di guai. Meglio allontanarsi velocemente e, dal momento che di autobus e taxi neppure l’ombra, provare con l’autostop. Tre minuti dopo, incredibilmente, un’auto si ferma. Il conducente è una donna. Ma la sorpresa maggiore è la piega che prende la loro conversazione. La donna è diretta a Pecos, quattrocento chilometri di distanza, è di origine californiana, si è trasferita in Texas quando si è sposata, si chiama Carmen Greer, vive ad Echo, a sud di Pecos, ha una figlia di sei anni e mezzo, Ellie, ed un marito, Sloop, al momento in prigione per una storia di frode fiscale ma prossimo all’uscita, che da sempre abusa di lei e la picchia. Jack, ex poliziotto, è la persona che può salvarla: deve uccidere Sloop…

Volume numero cinque della saga di Jack Reacher, l’ex poliziotto militare dai modi rudi, il cacciatore che punta tutto sull’astuzia ma, quando serve, non disdegna l’uso della violenza, il cavaliere solitario che conosce bene la malvagità umana e, da sempre, spera per il meglio ma pianifica per il peggio. Il suo spirito vagabondo lo conduce questa volta in un Texas assolato e torrido, tra strade polverose e distese desertiche, alla ricerca forse di una nuova vita o di nuove opportunità. Quello che incontra però saranno nuovi guai ed avranno l’aspetto di una giovane madre, affascinante e disperata, e di un’adorabile bambina di sangue misto che nessuno, nella famiglia del padre, ama. Jack non è un assassino a sangue freddo e non può diventare un sicario, ma non può neppure far finta di nulla e lasciare le due in balia di persone senza scrupoli. A complicare ulteriormente la situazione, poi, c’è una squadra di killer, di cui nessuno inizialmente sospetta l’esistenza, con un preciso incarico. Ecco allora che prende il via una caccia all’uomo in cui azione, suspence e mistero si intrecciano in uno scenario dal sapore di film western. I ragionamenti e le intuizioni di Jack Reacher, mai banali e scontati, mostrano un’arguzia degna dei più famosi investigatori della storia del giallo letterario e conducono il nostro eroe d’altri tempi a districare un imbroglio quanto mai contorto. Lee Child non si smentisce e regala ai lettori, amanti del genere, una storia intrigante, verosimile e ben costruita, narrata con uno stile impeccabile ed asciutto, ma incisivo nella descrizione delle atmosfere e dei personaggi, senza tuttavia indulgere in forzature o in effetti speciali. L’impressione è quella di assistere ad un film d’azione, uno di quelli che incollano alla poltrona e che si guardano di nuovo, di tanto in tanto, molto volentieri.