Salta al contenuto principale

Come un animale

Come un animale

Il professore arriva a Manziana insieme all’agente immobiliare che gli lascia le chiavi della villa, l’agente immobiliare è sorpreso che qualcuno prenda in affitto quella casa. Viene da Roma, fugge da qualcosa ma probabilmente ha intenzione di stare un po’ di tempo perché ha portato con sé cinquanta libri: Silone, Houellebecq, McCarthy, Cortázar, Pavese e altri. Le sue giornate trascorrono nella pace inquieta di chi si scola un numero indefinito di birre, e mangia surgelati e scatolette con il semplice intento di sostenere il corpo. Nei giorni che seguono il suo arrivo fa la conoscenza dei vicini, Silvy e Matteo. Matteo lo porta a cavallo, e con il suo sguardo alla Clint Eastwood gli fa domande per capire chi è, lui però non vuole rispondere. Con Silvy nasce invece una piacevole tensione che va oltre il buon vicinato, anche se la loro storia vede perlopiù un susseguirsi di atti mancati. Oltre ai vicini, il professore comincia ad osservare e conservare la fauna di insetti che popola la villa: il ragno, lo scarafaggio, lo scorpione. Un guasto alla macchina lo porta a fare la conoscenza di Yuri, un ragazzo che ancora va a scuola ed è esperto di motori. Dopo qualche rifiuto reciproco decidono che si stanno simpatici e fanno un patto: lui aiuterà Yuri a superare gli esami di riparazione e, se verrà promosso, riparerà la macchina rotta. Purtroppo però, si viene a presentare al professore anche il padre del ragazzo, un piccolo e spiacevole gangster locale, il quale non è così entusiasta della faccenda e vuole che quel rapporto cessi immediatamente...

Come un animale, del 2020, è il secondo esperimento narrativo di Filippo Nicosia dopo Un’invincibile estate del 2017. Il romanzo prende le mosse dall’arrivo del protagonista in una terra ignota, una fuga che serve a nascondere e placare la tortuosa elaborazione di un lutto. Un lutto che lo ha lasciato nell’incapacità di aprirsi, anche con il lettore, al quale rivela il suo nome solo un po’ avanti nel libro. La scrittura è lucida e metaforica, procede spesso per analogie: la più estesa è quella degli insetti che il protagonista cattura e conserva, dopo morti, nei bicchieri. È proprio l’analogia, in cui una cosa è anche un’altra, a dare origine a un’ambiguità esistenziale insopportabile; infatti il professore trova un po’ di conforto nella terminologia esatta dell’entomologia: “prosoma e opistosoma, pedipalpi. [...] parole che corrispondevano ognuna a una sola cosa nell’universo. Parole precise e inesorabili, chiuse”. Il libro, piuttosto che soffermarsi sui personaggi, sulla loro psicologia, indaga in senso più ampio la realtà che li circonda, li inserisce in un meccanismo ben congegnato, fondato su un’idea di circolarità che ritorna spesso: il bicchiere che intrappola gli insetti, la musica fissata in oggetti circolari, e il malinteso che spinge le falene a girare intorno alla luce elettrica convinte di andare in linea retta. Forse è proprio da una prigione circolare che il protagonista tenta di uscire attraverso il rapporto con Yuri e Silvy, imparando ad affidarsi nuovamente ad altri esseri umani. Come un animale è un romanzo intrigante e perspicace, che permette di apprezzare la narrazione all’interno di un sistema di immagini che ne svelano i retroscena.