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Comprendersi è una specie rara d’incidente

Comprendersi è una specie rara d’incidente
Coppola ha ucciso sua moglie? Magari se lo ricordasse! È che si scorda tutto, scrive biglietti per non dimenticare e poi dimentica dove li ha messi. Magari nel frigorifero? Ci sarebbe da guardare perché la regola 128 dice che le cose che rischiano di andare a male vanno messe in frigo. Per non parlare dei fidanzati, che noia, mi ami e quanto mi ami, mi vuoi tradire, ti posso tradire? Se io ti tradissi, tu che faresti? Non ti arrabbieresti? Allora mi arrabbio io perché non mi ami! Ma come si fa a diventare vecchi insieme se ci sono tutti questi problemi da affrontare? Amarsi non dovrebbe essere una cosa semplice? Dicono che l’amore sta ad aspettare, se però poi si sposta? Tutta la vita è un mozzico. O un mozzicone? Perché nemmeno farsi una sigaretta è una cosa semplice, vai a trovare la cartina giusta. Poi se trovi il tossico di turno, apriti cielo, tra fumo e cartina c’è da uscire pazzi. Perché lunga o corta va bene, alla fine ci si arrangia, ma col fumo che fai? Mica lo si può prestare …
Non è che questa lettura non strappi un sorriso, per carità. Anzi, anche più di uno. Perché magari non ci troviamo in un angolo della città a trattare hashish, però a livello di comunicazione forse non stiamo messi meglio. I dialoghi fra gli innamorati sono memorabili, spassosi, a metà fra la poesia e lo spot pubblicitario. Ogni lettore si può riconoscere in un tipo, questo è l’indubbio pregio del libro. Come definirlo, poi? A differenza di Momenti di trascurabile felicità, in cui l’ancoraggio alla vita reale è dichiarato, qua siamo nel regno dell’assurdo. Parliamo e non ci capiamo. I fraintendimenti, i voli pindarici, i giochi di parole qui derivano verso un mondo surreale in cui sembra impossibile vivere. Però ammettiamolo, anche noialtri che abbiamo i piedi ben ficcati nella realtà, qualche volta con le parole ci siamo impicciati. Magari è questa la morale della favola, il più sano dei ritorni alla semplicità. Quel che sto dicendo è proprio quel che voglio dire. Meno retrosignificati, più vita.