Corpi senza volto

Corpi senza volto

Il Natale del New England può essere davvero freddo, ma non è solo la neve a far ghiacciare il sangue nelle vene di chi scopre l’atroce delitto avvenuto nella cappella del convento di Nostra Signora della Divina Luce, a Boston. A terra giacciono i corpi massacrati di due suore, l’anziana suor Ursula e la novizia Camille: la prima viene ricoverata in fin di vita, la seconda è morta. Chi può aver voluto la morte di due religiose? La patologa Maura Isles effettua un’autopsia sul corpo di suor Camille, e scopre che la ragazza aveva partorito da poco un feto deforme: il mistero si infittisce. Ma non c’è il tempo di ragionare, perché un altro cadavere orrendamente mutilato viene rinvenuto. La Isles e la detective della Omicidi Jane Rizzoli, anche lei incinta, stanno per scoprire l’antico orrore che si cela dietro tutta questa morte...

Terzo romanzo con protagonista Jane Rizzoli, la detective italoamericana dalla vita privata tormentata, qui affiancata da una patologa più incline ad un approccio per così dire ‘metafisico’ alle indagini. Tess Gerritsen è maturata molto come scrittrice, e si vede: i plot si sono fatti tesi, inquietanti, fitti di sottotrame, e i personaggi sono sempre più complessi, multidimensionali. Una marcia in più al thriller la regala l’ambientazione ecclesiale, uno sguardo al mondo delle suore davvero affascinante per non dire inquietante (e chissà che qualche autore di casa nostra non si decida a occuparsi dello stesso argomento, ché lontani dal positivismo anglosassone e all’ombra del Cupolone i misteri dovrebbero apparire ancora più fitti). Macabro, morboso, sorprendente.



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