Distanza ravvicinata - Storie del Wyoming 1

Distanza ravvicinata - Storie del Wyoming 1

Mero non torna al ranch di famiglia da una vita. Lo ha abbandonato poco più che ventenne non sopportando lo sfacelo che la gestione del padre alcolizzato aveva portato. Ora, ottantenne, ricco e pluridivorziato, gli viene comunicato che il fratello Rollo è morto, ucciso da un emù d’allevamento. Mero parte all’istante, incerto e eccitato all’idea di rimettere piede nella sua terra di gioventù. Non prende l’aereo, ma guida la sua cadillac, tanto le strade le ricorda tutte, non potrebbe mai perdersi... Diamond Felts ha iniziato a fare rodeo intorno ai vent’anni. Il suo metro e sessanta non lo ha limitato, non come con le donne, che lo hanno sempre considerato insignificante, almeno fino a quando ha iniziato a cavalcare i tori e vincere soldi. Una vita dura, il rischio è alto, ma Diamond non può fare a meno dell’adrenalina che lo pervade in quei momenti, quando il toro sgroppa e il mondo gli gira attorno... Leeland Lee si è rotto il bacino a dieci anni, ha portato il gesso per tre mesi, ma questo non gli impedisce una volta adulto, di mettere incinta Lori e sposarla. Negli anni le fa sfornare numerosi figli e cambia diversi lavori, mentre eventi importanti cambiano il volto dell’America... L’inverno 1886/1887 è stato il peggiore in Wyoming. Morivano congelati uomini e animali, lo sputo si congelava in aria e pisciare rischiava di inchiodare un uomo al suolo fino a primavera. Per Sheets trovare il ragazzo morto con quegli stivali nuovi e caldi è una fortuna e siccome non si sfilano lavora di coltello sugli stinchi congelati... Laramie, 1908. Isaac Dunmire si fa in quattro per risparmiare denaro, acquistare un appezzamento di terra, sposarsi e mettere incinta la moglie. È consapevole di una cosa, i figli sono “come i soldi in banca”, braccia da lavoro per il ranch... I Touhey si stabiliscono a Red Wall per coltivare una terra difficile, ma i figli negli anni si trasferiscono altrove e lo stesso fanno i nipoti, tranne Ottaline. Lei è grassa, troppo grassa, non le resta che dare una mano col bestiame, fantasticare sull’amore e prestare ascolto alle voci...

Istituito nel 1890 e confinante con il Montana e il Dakota, il Wyoming è uno degli stati americani più duri in cui vivere. La sua capitale, Cheyenne (così chiamata per la presenza in passato dell’omonima tribù nativa) ha avuto un incremento demografico notevole alla fine dell’800 grazie alla costruzione della Union Pacific Railroad, si trova nella contea di Laramie, ed è ancora oggi la città più popolata. Ha 60 anni Annie Proulx quando stravolge la propria vita e si trasferisce nel Wyoming per integrarsi in questa terra selvaggia e dedicarle la sua esistenza, la sua anima e scrivere la celebre trilogia in cui sono raccolti i racconti che mettono a nudo la reale natura di questi luoghi, senza romanticismi televisivi, senza tramonti zuccherosi sulla prateria o muscolosi cowboy con le camicie pulite e i sorrisi smaglianti. I cowboy della Proulx sono tozzi, puzzolenti, rudi, bevono caffè in tazze arrugginite, hanno gli occhi arrossati dalla polvere portata dal vento, bevono e fanno a botte per poco. Non ci sono solo praterie verdi in Wyoming, ma distese desolate e il silenzio resta aggrappato sulle spalle per chilometri, le strade fangose trattengono le impronte di stivali, zoccoli e pneumatici. Nei ranch trionfano gli odori pungenti che si mescolano assieme: sterco, sudore, plastica riscaldata dal sole, caffè, torta di mele, legna bruciata. È un’America di frontiera quella descritta, aspra, sporca, incoerente, di uomini che sanno tutto su vacche e cavalli, di speroni incrostati e serpenti a sonagli, di comunità che si fanno in quattro per aiutare un uomo a cui è bruciato il ranch e di ragazzine che se molestate devono tenere la bocca chiusa, meglio che papà non lo sappia. La Proulx descrive ogni sfumatura senza pregiudizi, con ironia e immagini incisive caratteristiche del suo stile. Ciò che caratterizza questi uomini e queste donne sono la fede e la volontà di rinascita, perché una volta che sei nato e stai al mondo, non puoi che aggrapparti alla speranza e andare avanti. Chiude questo primo volume (composto da 11 racconti) il celebre Brokeback Mountain. Ai lettori ora non resta che attendere la seconda evocativa raccolta dedicata alla gente del Wyoming.



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