Eroi

Eroi

“È assiomatico, nel mondo della mitologia greca, che un eroe non conosca mai riposo”. Difatti, per espiare uno dei suoi soliti scatti d’ira, Eracle dovrà affrontare dodici fatiche sovraumane. Teseo, sconfitti briganti crudeli e creature mostruose, partirà subito per avventurarsi nella tana del Minotauro a Creta. Se l’eroe è una donna, come la selvaggia Atalanta, non le basterà vincere il feroce cinghiale di Calidone per essere ammirata dai suoi compagni. E seppure lo scaltro e giusto Edipo libera Tebe e la rende prospera, il tremendo destino annunciato dall’Oracolo inesorabilmente gli viene incontro. In un mondo pieno di mostri e barbari soldati, gli eroi si destreggiano gloriosamente. Nati da intricate – e a volte imbarazzanti – genealogie di re e dèi, cavalcano cavalli volanti e hanno forza sovrumana; come Orfeo, superano gli dèi nell’arte della musica o, come Eracle, salvano l’Olimpo stesso dai Giganti; dagli dèi ricevono doni preziosi, o sottostanno ai loro capricci e alle loro vendette. Nonostante questo sono uomini e condividono con i mortali le debolezze, i sentimenti, le follie d’amore e le morti tragiche; anche se alcuni, dopo la morte, hanno l’onore di risplendere per sempre come costellazioni...

Il sequel di Mythos, in cui Stephen Fry ha narrato le vicende degli dèi greci, ne riprende gli scopi e lo stile, presentando le vite degli eroi in un’accattivante e divertente veste narrativa. In questa riscrittura della mitologia antica non si troveranno discorsi sulle fonti o sulla storia letteraria: le gesta dei personaggi – da Perseo a Eracle, dagli Argonauti a Edipo – sono semplicemente raccontate, proprio come di storie che ancora appartengano alla nostra cultura e all’immaginario collettivo. Questa semplicità è l’ambizione di Fry e il pregio del suo lavoro. Nonostante sia pensato per un pubblico vasto, la mole del libro non pesa e, anzi, in alcuni passaggi si vorrebbe che fosse più dettagliato e lento. Storie così importanti e complicate stanno strette in una prosa tanto scorrevole e lineare: per questo è felice la scelta dell’autore di presentare le vicende di un protagonista alla volta, seppure siano in realtà intrecciate e interdipendenti. La scrittura di Fry, inoltre, riesce a rendere vicine a noi figure così antiche, interpretandone in modo brillante i tratti buffi, commoventi, umani. Tutto questo rende Eroi un bel volume da tenere e leggere con calma, a piccoli bocconi, e che – senza voler sostituire i classici – restituisce al pubblico storie belle e avvincenti troppo spesso chiuse nell’ambito degli studi.



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