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Esercizi d’amore

Immaginando la nostra esistenza come una strada a senso unico che conduce dal momento e dal luogo in cui siamo nati verso il mondo, è facile paragonarla a un percorso che si comincia con un immenso bagaglio di aspettative, sogni e speranze che man mano però con lo scorrere dei giorni, delle settimane, dei mesi e degli anni vengono inevitabilmente (spesso semplicemente perché le cose non possono che andare in un certo modo, e perché in fondo nulla è per sempre) deluse, frustrate e ferite. A quel punto il rischio che si corre è di sentirsi soli, smarriti, in difficoltà, sfiduciati, di perdere i punti di riferimento: quella che è però una crisi è anche al tempo stesso una magnifica opportunità per rimettere al centro le priorità, i valori essenziali, i principi, invertire la rotta e ritornare al punto di partenza con una nuova consapevolezza, percorrere quella stessa strada in direzione di se stessi. Perché non si possono amare gli altri se non si ha prima piena consapevolezza di sé…

L’accoglienza di sé e per l’altro, come dire addio, i vari tipi d’amore, il sentimento del bastarsi, le cadute, i canali, la compassione, la comprensione, la considerazione per l’altro e per sé, la cura, le decisione, la devozione, il discernimento, la discrezione, l’espansione, la felicità, le ferite, la fermezza, la fiducia, la gentilezza, la giustizia, la gratitudine, la grazia, la guarigione, il karma, che non perdona mai, l’illusione, l’inclusione, gli incontri, l’innocenza, il lasciarsi amare, la leggerezza, la libertà, la maturità, la morbidezza, la normalità, la nostalgia, il perdono, la perseveranza, le preghiere, la purificazione, la sensibilità, il servizio, la sicurezza, il silenzio, lo stupore, la tenerezza, l’umiltà e la verità: queste e altre sono le voci, in ordine alfabetico, del glossario dell’anima, un sillabario articolato in quasi novanta esercizi che, ispirato da Paramhansa Yogananda, filosofo e mistico indiano vissuto tra Ottocento e Novecento e noto per Autobiografia di uno yogi, Giulia Calligaro, filologa, yogini, giornalista e giramondo, compone con cura e delicatezza per aiutare sé e tutti i lettori a ritrovare il senso delle cose e della vita, a prescindere dalla frenesia consumistica che tutto corrode.