Eymerich - Libro uno

XX secolo. Il professor Tripler del Dipartimento di Astrofisica dell’Università del Texas da un paio d’anni è letteralmente stalkerizzato da uno studente dal nome bizzarro, Marcus Frullifer, che ha elaborato una teoria scientifica pazzesca e vuole il suo appoggio nell’ambiente accademico. Si è persino rivolto alla polizia ottenendo che venisse notificata una diffida all’inopportuno giovane, ma invano: alla fine si arrende e accetta di riceverlo nel suo ufficio ed ascoltarlo, a patto di essere poi lasciato in pace. Frullifer dice di essersi ispirato alle rivoluzionarie teorie del matematico inglese Adrian Dobbs, che nel 1965 ha enunciato la teoria degli psitroni, ovvero particelle di energia del campo psichico, capaci di interagire con i fotoni. Non solo queste particelle esistono – Frullifer ne è profondamente convinto – ma secondo il giovane ricercatore costituiscono la cosiddetta “materia oscura” dell’Universo. Questo aprirebbe la strada a un rivoluzionario metodo per viaggiare nello spazio… XXII secolo. Un ex membro dell’equipaggio della “Malpertuis” depone davanti alla Commissione Interspaziale di Tarragona sui drammatici eventi che hanno caratterizzato l’ultimo viaggio dell’astronave psitronica. Racconta dell’imbarco, effettuato “al largo della Luna, al centro di un banco particolarmente ricco di Psiche”. Il comandante della nave, Prometeos, era un omaccione dai modi violenti e il Capo-guida – comunemente chiamato Medium, anche se tutti sanno che è proibito – si chiamava Sweetlady ed era un abate dell’ordine dei barbusquins che godeva di pessima reputazione, tanto che un ufficiale di bordo arrivò a definirlo “una creatura infernale”… XIV secolo. Padre Nicolas Eymerich sale con umore cupo le scale del tribunale di Saragozza, nei cui sotterranei ci sono le prigioni dell’Inquisizione. La peste nera di quattro anni prima – che lo ha colpito e da cui si è salvato per miracolo – sembra essere tornata: ha colpito Padre Agustín, Inquisitore generale del Regno d’Aragona, che sta per morire e ha convocato Eymerich d’urgenza. Vuole che sia proprio lui a raccogliere la sua eredità come Inquisitore generale, nonostante il ruolo preveda un’età minima di quarant’anni e nonostante sia quasi impossibile che il Re Pietro voglia dare il suo assenso: un legato amico di Padre Agustín assai vicino a Papa Clemente VI garantirà invece l’appoggio di Avignone…

Il primo volume della Titan Edition Mondadori della saga di Nicolas Eymerich (nata per riproporre i testi di Valerio Evangelisti ripristinandone la corretta cronologia editoriale e offrendone la versione definitiva secondo la volontà dell’autore), curato da Alberto Sebastiani, contiene i romanzi Nicolas Eymerich, inquisitore, Le catene di Eymerich, Il corpo e il sangue di Eymerich, Il mistero dell’inquisitore Eymerich e Cherudek. In appendice il racconto O Gorica tu sei maledetta, uscito originariamente sulla rivista “Isaac Asimov Science Fiction” nel 1995 e riedito in più occasioni. È un’operazione editoriale preziosa, oltre che suggestiva, perché la saga di Eymerich dal 1994 in poi ha conosciuto – oltre che un lusinghiero e meritato successo – anche una crescente complessità, innanzitutto interna (i romanzi sono tutti ambientati su piani temporali diversi e contengono generi letterari diversi) e in secondo luogo esterna (molte delle saghe di Evangelisti sono interconnesse; lo scrittore bolognese non disdegna riscritture ed edizioni speciali delle sue opere; e infine, in tanti anni non sono mancante incongruenze temporali o di continuity nella saga). Sebastiani ed Evangelisti hanno rivisto ogni opera donandoci una versione finalmente compatta e coerente delle avventure dello spietato inquisitore spagnolo, antieroe incorruttibile e spietato ispirato all’omonimo personaggio storico, ricordato principalmente per avere scritto il Directorium inquisitorum (completato nel 1376), un manuale ad uso dell’Inquisizione. Il continuo rimbalzo tra science-fiction visionaria e thriller storico innervato di horror crea un’atmosfera unica, affascinante, che inchioda il lettore dalla prima all’ultima pagina. E sono 917 pagine in tutto, eh.



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