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Ferrari

Ferrari
Modena, fine Ottocento. Nasce un uomo che segnerà la storia dell’automobilismo in Italia e nel mondo, Enzo Ferrari. Non ci si ricorda spesso che dietro alle Ferrari di oggi, quelle automobili dal rombo inconfondibile, quelle rosse indimenticabili così semplici da amare ora che sono così perfette, c‘è la vita di un uomo. Ce lo ricorda Oscar Orefici con questo libro che non narra la storia della macchina più famosa del mondo ma quella di colui che l’ha creata. La vita di Enzo Ferrari, ben 90 anni dal febbraio del 1898 al ferragosto del 1988 - viene sviscerata in questo libro anno dopo anno. Nulla viene tralasciato: insuccessi, intuizioni geniali, grandi vittorie, amori, dolori, morti. Il volume si divide in tre parti, come le tre grandi età della vita dell'uomo: nella prima viene raccontata la giovinezza, lo sbocciare della passione per le automobili, il matrimonio in giovane età, la nascita della scuderia Ferrari e le prime corse; la seconda è incentrata sulle avversità e i successi in pista, sui difficili rapporti con i piloti e i collaboratori, sul suo amore con Lina Lardi, e si conclude con la tragedia della morte di Villeneuve, che tanto ha colpito il patron; infine la vecchiaia, con la malattia e il tempo per le riflessioni. Quest'ultimo è un lato ancora inedito di un uomo tanto pubblico, egocentrico ed orgoglioso quanto riservato e chiuso. Ferrari per gran parte della sua vita non si è mosso da Modena: aspettava piuttosto che il resto del mondo andasse da lui. Ha anche cercato di avvolgere la sua vita nel mistero, nascondendo o mascherando la verità. Non tanto per mentire, quanto per accrescere l'interesse e la curiosità. Nel libro alcuni di questi piccoli misteri vengono finalmente svelati regalando al protagonista di questo vero e proprio romanzo una maggiore completezza, senza sminuirlo affatto...
È il secondo libro di Orefici su Enzo Ferrari. Il primo, Enzo Ferrari – L'ingegnere rampante, risale al 1988 e gli ha regalato il Premio Selezione Bancarella Sport. Ora l'autore corregge alcuni dettagli e dona un grande respiro alla sua opera, lasciando la Ferrari sullo sfondo (sempre presente ma non protagonista) e concentrandosi di più sulle emozioni, le ragioni e i gesti di colui che a quel nome ha regalato anche l'anima. D'altronde si tratta di una fonte autorevole, Orefici si occupa di Formula Uno dagli anni Settanta, giornalista per la Gazzetta dello Sport, Autosprint, il Messaggero. Attualmente è autore televisivo di documentari per Sky ed editorialista del Tempo. Il suo è un tributo lucido e appassionato, scorrevole e spesso avvincente, non solo per gli amanti delle corse ma anche per chi di Ferrari non conosce molto.