Filosofi all’inferno

Dante si rimette in viaggio, ancora attraverso i cerchi infernali, ancora con Virgilio a fianco a fargli da guida. Eccolo scendere nei reami di Lucifero, e incontrare, uno dopo l’altro, i filosofi. Filosofi mefistofelici, avvinghiati al loro peccato, per contrappasso condannati chi a una pena, chi a un’altra. Ci sono filosofi di tutti i tempi, da Epicuro che non regge l’alcol a Foucault che corre come un pinguino posseduto. Dante si imbatte in Tycho Brahe al quale è scoppiata la vescica per il troppo trattenere la pipì seduto a un banchetto, nel cerchio degli ignavi. E che noia Platone, che non passa mai la palla durante una partita di calcio a 7 tra filosofi greci e limitrofi, in zona Limbo: che manie di protagonismo! Tra i lussuriosi c’è ovviamente De Sade e la sua inseparabile cipria, tra i golosi, imbrattato di fango, c’è Brillat-Savarin e la sua capovolta Fisiologia del gusto. Kant l’avaro di tempo impreca verso Hegel, di tempo sprecone, che ricambia con furore. Tra gli iracondi e gli accidiosi, Dante incontra Schopenhauer e Leopardi, lui sì che ce l’ha con tutti. E via via, tutti questi inferni, tutti questi filosofi testardi e chiassosi, giù giù, fino all’’ufficio di Lucifero in persona…

Cose incredibili vide Dante, durante il suo viaggio all’Inferno, così incredibili che le scartò dalla sua Commedia, e ricompaiono adesso grazie alle nugae del filosofo Stefano Scrima, che non si esime dal disporre, con suo immaginiamo grande divertimento e gusto, i suoi noti antichi e meno antichi colleghi in ordine nei cerchi e gironi infernali. Così, ecco il nostro pellegrino toscano tra un ristorantino e un kebab, un fiume e una spiaggia rossa sotto una pioggia di fuoco, fare la loro conoscenza. Son fragili, ripetitivi, spocchiosi, insistenti, irascibili, ingombranti questi filosofi e relativi consulenti filosofici. Talvolta sfidano Dio, presi dalle loro idee che si fanno carne bruciante in luoghi e forme grottesche quanto comiche. Dante li trova, li studia, e prova elaborare interpretazioni per quei castighi così singolari. Meno male che al suo fianco c’è “il travel manager infernale inviato da Dio in persona”, Virgilio, a guidarlo in quei meandri, a dargli qualche dritta. “E fa così male leggere Platone?”. Piccola serie di racconti caricature lunghe qualche pagina ciascuna, a comporre una commed(in)a alternativa.

 


 

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