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Giardino sul mare

Giardino sul mare
Francesc Bohigues, uno degli uomini più facoltosi di Barcellona, e la propria consorte Rosamaria acquistano un antico casale che si affaccia sul mare. Dopo averlo fatto ristrutturare ne affidano la custodia all’anziano giardiniere e lo designano a propria residenza estiva. Ogni anno, con il sopraggiungere della bella stagione, si trasferiscono nella tenuta in compagnia di alcuni amici, tra cui Feliu Roca, un giovane pittore ricco e famoso che dipinge solo il mare nei suoi molteplici aspetti; Eulàlia, infelice moglie di Sebastià - un cacciatore di leoni perennemente impegnato in safari africani – dedita invece alla pittura di piante e fiori; Maragda, sarta e un tempo maestra di Rosamaria. Le giornate trascorrono in un clima di svagata spensieratezza, scandite da nuotate e lezioni di sci nautico, da feste e gite, da giochi e passeggiate a cavallo. Ma l’attenzione di amici e servitù appare calamitata dai due padroni di casa, il cui rapporto d’amore sembra poggiare su basi ben meno solide di quanto riveli l’apparenza. La situazione precipita quando in una villetta accanto vengono ad abitare il sig. Bellom insieme con la figlia Maribel e suo marito Eugeni…  
Dopo La piazza del diamante e Via delle camelie, la casa editrice La Nuova Frontiera ripropone al pubblico italiano una nuova opera della più celebre scrittrice di lingua catalana Mercè Rodoreda (Barcellona 1908 – Girona 1983). Il primo motivo di seduzione del romanzo sta nei colori di un rigoglioso giardino, dove i profumi e le specie vegetali si riconoscono a uno a uno. Da questo luogo, dove insieme con i fiori sbocciano spesso fatti imprevedibili, la voce narrante di un anziano giardiniere, che vive da molti anni appeso al filo ostinato del ricordo della propria moglie defunta, riferisce le peripezie di amore e di dolore dei giovani protagonisti. Tutta la prima parte è percorsa da un’attesa angosciosa. Qualcosa sta per accadere: lo suggeriscono incongruenze nel comportamento dei due sposi e lo confermano sempre più le frequenti visite di amici e membri della servitù. Il lettore si lascia abbacinare dall’ipnosi di una narrazione intimista e dilatata, che gradualmente lo introduce all’interno di una galleria di personaggi attentamente scrutati. Dal tono neutro e cauto, sfumato da un malinconico disincanto, che stempera i duri risvolti della vita trasferendoli in una svaporata dimensione affabulatoria fuori dal tempo.