Gli amori del giorno dopo

Gli amori del giorno dopo

Sandra è stata mollata dal fidanzato Enrique il giorno di San Valentino e solo dopo tanta insistenza è riuscita a spostare l’abbandono ufficiale al giorno dopo. È passato un anno da allora e continua a essere sola, a vivere con il suo gatto Sigmund (non a caso lei è una psicologa!) e a restare ancorata a questo risultato pessimo della sua vita amorosa. Così, onde evitare i racconti del giorno dopo, i regali e le foto mostrate delle sue amiche, per quel giorno si prende una giornata di riposo. La realtà è che è talmente sbadata che nemmeno se lo ricorda e si alza, si lava, si veste, compie tutti i riti giornalieri, compresa la prima sigaretta sul balcone e legge sul cellulare “Giorno libero” solo quando è a metà tragitto. C’è però un’altra notifica che l’avverte che ha deciso di andare a trovare la mamma Maite, nel quartiere Prosperidad di Madrid. Le compra mandarini, mandorle e latte di soia di cui lei ama nutrirsi e per la verità Sandra non ricorda un giorno in cui le mani di sua madre non abbiano profumato di mandarino. Di suo padre sa poco o niente, solo un ricordo vago di un uomo alto e magro che se n’è andato da casa quando lei aveva appena quattro anni, ma sua madre aveva scelto per lei Isaac Asimov che aveva scoperto per caso, innamorandosene, comprando libri in edicola. Maite si preoccupa di sapere qualcosa di più sulla vita della figlia, soprattutto sul fronte amore. Vorrebbe fare qualcosa, magari presentarle figli e nipoti delle sue amiche, ma Sandra non ne vuole sapere. Ma c’è dell’altro, la madre deve parlarle: vuole che la figlia si trovi un fidanzato perché, ormai non può più aspettare e deve dirle di Pablo, l’uomo che frequenta e che vorrebbe presentarle...

Un lancio di dadi ogni volta che si deve prendere una decisione importante... ma forse è solo una scusa, perché quando poi si hanno ben chiare le idee in testa di ciò che si vuole, allora è meglio usare un dado... truccato! Beh, non ci serve stabilire che i numeri pari sono a favore e i dispari contro per avere la conferma che la spagnola Sofía Rhei si legge tutta d’un fiato e che le sue storie hanno quella buona dose di ironia e di modernità che ci piacciono. Qui addirittura scomodiamo gli ingegneri informatici per creare una app “cerca-marito” a pagamento, pensata da Sandra, la protagonista della storia, soprattutto per se stessa e senza lontanamente immaginare tutto quello che succederà, che non è affatto poco e anzi, mette in moto un circo pazzesco! Ed è a causa di tutto questo che si vorrebbe non smettere mai di addentrarsi nella storia, salvo poi rammaricarsi perché si è arrivati alla fine, ma con un bel sorriso stampato in faccia. Mille sogni, dall’amore che toglie il fiato a un matrimonio (finto) dalla grande disponibilità economica, ma non senza imprevisti e sofferenze, anche fisiche. Però, proprio perché da sogno, può tutto e quindi permette anche di immaginarsi quello splendido volo, mai visto prima, di farfalle bianche... Insomma c’è spazio per tutto, in una modalità di scrittura chiara e accattivante, che ha la capacità di coinvolgere il lettore e portarlo a capofitto dentro la storia, con escamotage indimenticabili che aiutano a cancellare i pensieri e a rimanere impigliati nel romanzo. E di questi tempi, non è poco!



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