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Gli estivi

Gli estivi

È la notte di San Lorenzo, una notte di piena estate calda e stracolma di vita. Un uomo è seduto in un ristorante, pronto per cenare con sua moglie Ester. L’uomo è uno scrittore giunto a metà della sua vita che si ritrova a fare i conti con se stesso e col proprio matrimonio, avvertendo ormai da tempo un’ipersensibilità che lo scuote e lo rende facilmente incline alla commozione e alle grandi speculazioni sull’esistenza e sull’amore. I due parlano del più e del meno, vittime di una disattenzione reciproca che nasconde dietro di sé la stanchezza e la monotonia di una vita coniugale che sembra giunta al suo epilogo. Eppure nonostante tutto provano a intavolare un discorso, anche se non ne hanno voglia. Perché, pensa l’uomo, la legge indefettibile di ogni matrimonio richiede che marito e moglie si rovinino reciprocamente tutti i pasti delle vacanze, nascondendo il desiderio di chiedere al cameriere di farsi spostare di tavolo e farsi mettere vicino a qualche estraneo sicuramente più interessante. È così che l’uomo la vede. Lei è una ragazza molto più giovane di lui ed è bellissima. Se ne sta seduta a un tavolo vicino insieme ad alcune amiche, intenta a mangiare e a chiacchierare con disinvoltura. È un po’ brilla e piena di vita. L’uomo si smarca più volte dallo sguardo della moglie per lanciare furtive occhiate alla ragazza che ne ha completamente rapito l’attenzione, anche a costo di farsi scoprire e far comprendere alla stessa di essere interessato più alla giovane sotto al patio che alla propria moglie. Lui fa di tutto per attirare l’attenzione della ragazza ma lei sembra non accorgersi dell’uomo...

È così che prende l’abbrivio Gli estivi, il nuovo romanzo di Luca Ricci. Si tratta di una storia che indaga con arguzia e sensibilità la forza dirompente dell’amore, la sua forma, il suo essere al di là di ogni restrizione. Lo scrittore protagonista della narrazione è un uomo di mezza età che si trova stretto tra la claustrofobica forza di un matrimonio consumato dal correre degli anni e il terremoto emotivo ed esistenziale di un colpo di fulmine verso una ragazza molto più giovane. Cos’è davvero l’amore? Quanto può durare? È destinato a resistere al passare del tempo o necessita sempre di nuova linfa, di nuovi stimoli e di un nuovo destinatario? Sono solo alcuni degli interrogativi che l’uomo si pone e che lo condurranno a intessere una relazione lunga quindici estati. Estati nelle quali l’uomo e la ragazza prenderanno a vedersi in un turbinoso rapporto fatto di crudeltà, aspettative e viaggi attraverso Roma, la Pontina, il Circeo all’insegna di un’estate che con la sua vitalità fa da cornice e palcoscenico alle gesta dei due personaggi alla ricerca di se stessi e di un significato più profondo all’esistenza. È un romanzo fatto di interrogativi quello di Ricci, un romanzo dove un uomo prova a superare i propri limiti e per farlo cerca di comprendere ciò che fin dalla notte dei tempi gli esseri umani cercano di capire: l’amore, il possesso della carne, il linguaggio a volte indecifrabile di chi si ama. Gli estivi è il secondo volume di una tetralogia, fa seguito al primo libro della stessa, Gli autunnali, ed è un vero gioiello di prosa e attenzione ai dettagli del linguaggio. Una lettura meritevole e coinvolgente perché capace di scorrere fluida e veloce, assecondando con maestria una storia che incuriosisce e avvince; un romanzo che sa farsi leggere e che resta impresso nella mente del lettore a lungo.