In Gran Bretagna con Harry Potter

In Gran Bretagna con Harry Potter

“Tre verticali… due orizzontali… Sta’ indietro Harry!” […] Un attimo dopo si trovarono di fronte ad un arco abbastanza grande da far passare Hagrid. L’arco dava su una strada selciata tutte curve di cui non si vedeva la fine. “Benvenuto a Diagon Alley!”, disse Hagrid. Nell’universo potteriano, Diagon Alley ha le caratteristiche di un grande mercato a cielo aperto dove è possibile acquistare qualunque cosa sia necessario nel mondo magico: non solo bacchette – vendute da Olivander dal 382 a.C. – e calderoni, ma anche civette, manici di scopa e uniforme. A Diagon Alley ha sede anche la banca dei maghi: la Gringott, un’imponente struttura tutta marmo eretta nel punto di congiunzione con Notturn Alley, un settore dedicato esclusivamente alle Arti Oscure. Anche nella realtà londinese, Diagon Alley esiste; precisamente è rintracciabile a Leadenhall Market, il cui ingresso principale affaccia su Gracechurch Street: un mercato in stile vittoriano inaugurato nel 1881, con un soffitto che replica un cielo stellato. Il progetto porta la firma di Horace Jones, nominato cavaliere nel 1886, presidente del Royal Institute of British Architects e già autore del celebre Tower Bridge (di cui però non vedrà mai la realizzazione). Anche in America – e precisamente ad Orlando, Florida – è possibile ritrovare Diagon Alley: in “The Wizarding World of Harry Potter”, parco a tema dedicato al mago più famoso dell’ultimo secolo, è possibile non solo visitare e passeggiare tra i negozi della celebre strada acciottolata, ma anche compiere una gita a Hogsmeade e Hogwarts, arrivando sino alla Foresta Proibita…

Chiunque abbia letto la saga di Harry Potter, almeno una volta ha sperato di poter visitare quei luoghi che tanto hanno influito nel consacrare al successo il maghetto creato dalla penna di J.K. Rowling. Non solo la celebre scuola di magia Hogwarts ma anche il binario 9 e ¾, la Foresta Proibita, la grotta nella quale Voldemort nasconde un (falso) Horcrux, e così via… Tutti luoghi reali – almeno nella loro ispirazione – che la scrittrice e giornalista Valeria Arnaldi ha condensato in un agevole libro destinato soprattutto ai tantissimi fan di Harry Potter, ma anche a tutti coloro che sono innamorati dei paesaggi tipicamente inglesi e in cerca di qualcosa ancora non noto. Scrittrice poliedrica e con già all’attivo libri sul cinema (si è occupata soprattutto del mondo giapponese creato da Hayao Miyazaki e di alcuni film Disney), la Arnaldi parte sempre dal mondo magico di Harry, per poi effettuare un viaggio “a ritroso” alla scoperta delle radici reali. Diviso in cinque macrosezioni, il libro è arricchito da interessanti nozioni storiche e qualche curiosità sui luoghi che vengono analizzati: uno per tutti, la storia di Jack lo Squartatore che si intreccia con quella di Claremont Square, quartiere londinese famoso per le sue case a schiera, che ha dato spunto alla Rowling per la creazione di Grimmauld Place – sede dell’Ordine della Fenice. Il background storico non appesantisce la lettura – che anzi scorre molto agilmente – e risulta funzionale ad alimentare la curiosità del lettore. Qualche piccolo errore di concordanza e di battitura presente nel testo non intacca la magia e l’atmosfera di cui questo libro si fa portatore.



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