Grand Hotel Calciomercato

Grand Hotel Calciomercato

Marsala. 1997. Fabio è un buon mediano della squadra locale che milita in C2, poca tecnica ma ottima parlantina. Ha la famiglia a Piacenza e ogni volta per tornare da loro deve affrontare un viaggio che è una vera e propria odissea. Anche Cristiano è un classe ‘72. Gioca nell’Imperia e un mercoledì un suo compagno gli chiede un favore. Visto che la domenica successiva gioca a Poggibonsi, ci sarebbe da correre in aeroporto, prelevare un calciatore suo amico e dargli uno strappo velocemente alla stazione dove ha il treno per Milano. Quel calciatore si chiama Fabio. I due nel traffico congestionato arrivano tardi in stazione e prima del successivo treno ci vorranno almeno altre due ore. Nasce così, quasi per caso, un feeling tra i due che diverrà negli anni una solida e duratura amicizia. I due ex calciatori sono Fabio Paratici e Cristiano Giuntoli, oggi dopo più di vent’anni diventati due dei direttori sportivi più noti del panorama calcistico italiano o Chief Football Officer, per dirla come quelli bravi, che almeno due volte all’anno si sfidano a colpi di telefonini, soffiate, contatti segreti per strapparsi a vicenda campioni già affermati o giovani promesse su cui scommettere, da regalare ai rispettivi presidenti in quella che è la grande fiera dei sogni del calciomercato. Accanto o dietro di loro anche il giornalista di calciomercato, che in quei febbrili periodi di lavoro, telefonino perennemente acceso, deve dimenticarsi di ferie, riposo, famiglia, affetti, a volte sonno, pur di riuscire a strappar loro una promessa, un indizio, un nome da poter prima degli altri il giorno dopo girare in redazione sperando nel famoso scoop che possa far sognare milioni di tifosi. Il tutto tra tavoli di ristoranti noti, alberghi extra lusso dove speri di incontrare la soffiata giusta, la persona giusta, fosse un operatore di mercato, un cameriere o un cuoco. Non fa eccezione a questo rituale Gianluca Di Marzio, che dal 2004 per la squadra di “Calciomercato - l’Originale”, in onda su Sky Sport, deve sfornare quotidianamente per le due finestre di mercato stagionali quante più novità riesce a rastrellare, divenendo egli stesso il signor calciomercato, personaggio a cui tutti, dai passanti ai tassisti ai commercianti negli innumerevoli spostamenti a caccia di scoop chiedono lumi sui campioni futuri che ingaggerà la propria squadra del cuore. E devi essere sempre sul pezzo, avere più contatti possibili e con loro sviluppare nel tempo un rapporto di fiducia, un codice deontologico non scritto che ti permetta in futuro di crearti piste e soffiate garantite, come un segugio che sa fiutare la strada giusta al momento giusto. E quando riesci a stanarli, la soddisfazione è indescrivibile. Come quel 17 maggio 2013, protagonista proprio Fabio Paratici a cui Di Marzio manda un messaggio chiedendo come si mangi in un noto ristorante di Londra. La risposta è immediata e indignata ovviamente, ma Di Marzio sa tutto, sa che era lì con sul piatto la bomba di mercato Carlitos Tevez l’intero staff dirigenziale juventino, Antonio Conte compreso. L’incredulità del direttore sportivo bianconero è musica per le orecchie del giornalista che in quel momento sa di aver fatto il colpo da novanta, il tutto grazie allo spiffero dello chef, unico autorizzato a salire nella saletta riservata al primo piano dell’hotel, che gli aveva rivelato la clamorosa bomba di mercato...

Ci sono quasi trent’anni di calcio in questa imperdibile raccolta di aneddoti del noto volto tv e guru del calciomercato Gianluca Di Marzio – figlio del mitico Gianni Di Marzio, che chi come il sottoscritto ha i capelli grigi non può non ricordare come carismatico allenatore prima e dirigente poi tra gli anni ‘70 e ‘90 – una carrellata imperdibile di ricordi, situazioni, duelli all’ultimo sangue a colpi di fax prima e Whatsapp oggi. Trent’anni in cui la fiera dei sogni del calciomercato è diventata un vero e proprio cult fra noi appassionati pallonari, in astinenza da calcio giocato, riempiendo sempre più giornali e televisioni di rubriche che tra il serio e il faceto indimenticabili le “bombe” di Maurizio Mosca, antesignano e tra i primi a capire che le semplici e noiose trattative estive potevano costituire un vero e proprio format televisivo – hanno trasformato la compravendita di calciatori più o meno affermati in un vero e proprio show. Tutti in febbricitante attesa del colpo che faccia “svoltare” la propria squadra incoronandola con lo scudetto d’estate – spesso farlocco, ma i sogni son belli per quello. E poco importa se poi magari quel nome esotico tanto sognato d’estate si rivelerà un clamoroso bidone. Punta di diamante su Sky di questo nuovo modo di raccontare la parte non giocata del calcio è proprio da anni Di Marzio, che grazie alla squadra affiatata di “Calciomercato - l’originale” (trasmissione seguitissima condotta dall’ottimo e raffinato Alessandro Bonan, giornalista capace di dosare perfettamente ironia, intrattenimento, musica e appunto notizie di mercato) ci regala, scompigliando per qualche settimana l’album delle figurine, colpi capaci a seconda dei punti di vista di farci sognare o rosicare. E così tutti quei ricordi, aneddoti, curiosità, racconti, stravaganze – da giocatori che dopo aver firmato per due squadre contemporaneamente finiscono poi per andare da un terzo incomodo, a chi dopo le visite mediche decide di rinunciare perché ha visto Dio in sogno che gli ha detto di non andare in quella città, o presidenti come Cellino che non firma se nella data di nascita compare il numero 17, ma anche i dietro le quinte dei grandi indimenticabili colpi come Maradona, Ronaldo (il brasiliano e il portoghese), Messi – si snodano velocemente divertendo e intrattenendo con una vena di malinconia per un calcio che anche tra le pieghe e nei racconti del mercato mostra in fondo la sua immagine sempre meno romantica e sempre più oramai votata al business, ma che in fondo in quelle poche settimane è capace di regalarci un posto d’onore nella suite di quel lussuoso Grand Hotel dei sogni che è il calciomercato.

LEGGI L’INTERVISTA A GIANLUCA DI MARZIO



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER