Guida ai luoghi più segreti del mondo

Guida ai luoghi più segreti del mondo
Per istinto l’uomo ha sempre cercato di nascondersi, di occultarsi alla vista degli altri in luoghi oscuri: difficile definire quale sia il vero motivo, ma si suppone possa essere legato ad un desiderio di regredire allo stato embrionale, quando si è oppressi in uno spazio chiuso, il ventre della propria madre. Così come il bambino gattona e si infila in scatole di cartone, e preferisce il nascondino ad un videogioco, inesorabilmente anche l’uomo di età più avanzata ha necessità di ritrovare l’occulto. Nascono così i luoghi segreti più disparati, celati negli angoli più remoti del mondo (o magari in bella vista): che siano cattedrali o interi villaggi, tutti attirano l’interesse dell’uomo che si lascia sopraffare dalla curiosità e cede a qualsiasi - anche menzognera e ai limiti del vero - storia o leggenda. È questo il caso dell’Opus Dei, della cappella di Rosslyn in Scozia, o di Rennes-le-Château: tre località che si distinguono per natura, ma che si accomunano per le storie cui danno vita. Che si tratti di edifici o istituzioni o sette, che spesso e volentieri riportano la memoria alle organizzazioni dei Templari o della Massoneria, l’occulto viene richiesto e ricercato da qualsiasi mente umana, con la necessità di estraniarsi ,di cercare qualcosa di sovrannaturale per giustificare gli eventi naturali…
Guida ai luoghi più segreti del mondo è l’opera prima di Stephen Klimczuk, professore dell’Università di Oxford, coautore insieme a Gerald Warner di Craigenmaddie, giornalista scozzese impegnato in ambito politico e sociale. L’obiettivo di quella che è in tutto e per tutto una guida quasi turistica o, in maniera più credibile, un saggio storico incentrato su diversi aspetti teologici, è sicuramente quello di combattere tutti i pregiudizi e le credenze popolari su numerosi luoghi occulti presenti al mondo. Gli autori riescono a offrire una sommaria descrizione di tutto ciò che nel corso della storia umana ha saputo attrarre la curiosità dei più, demistificando al contempo qualsivoglia tentativo da parte dell’uomo di cercare l’intervento trascendente in molte realtà quotidiane (non vengono risparmiate situazioni religiose legate al cristianesimo). Nel discorrere della cappella di Rosslyn, ad esempio, gli autori demoliscono le fantasie dei più che vorrebbero la testa di Cristo sepolta proprio sotto tale complesso religioso, e questo è solo il primo caso preso in esame. Immancabile è poi la critica ad ordini come quello dei Templari o della Massoneria, come si diceva in apertura, ai quali spesso viene attribuito il compito di occultare la verità e nascondere la realtà tramite finzioni passate alla storia, ma ancor più interessante è l’aspra - e perché no, piacevole - contestazione portata avanti nei confronti di Dan Brown e il suo Il Codice Da Vinci: apostrofato più volte come approssimativo e completamente disinformato, l’autore statunitense, acclamato invece dalle masse come scopritore dei segreti più occulti, viene ridotto ad un romanziere che ha fantasticato eccessivamente. Un testo pieno di sorprese per qualsiasi turista sprovveduto, che finalmente potrà avere in sé il reale aspetto di molte fantasie popolari sui luoghi occulti, e una possibilità irripetibile di viaggiare – almeno con la mente - nei posti più segreti del mondo.

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