Halloween

Halloween

William Halloway e Jim Nightshade sono amici per la pelle. Appena 13 anni e un destino già scritto: Will è nato un minuto prima di mezzanotte, il 30 ottobre. Jim un minuto dopo. Nel mezzo, il giorno di Halloween. Come tutti gli anni, è con impazienza che attendono la notte dei fantasmi e non solo per poter soffiare sulla loro torta; ma quell’anno si preannuncia strano. La città è frequentata da losche figure e poi c’è la storia di quello strano luna park. Nessuno l’ha visto arrivare eppure la città è tappezzata di strani manifesti che recitano “Il grande Spettacolo Pandemonio di Cooger e Dark”. A rendere manifesta la presenza di quello strano tendone tutto nero, una strana musichetta che inizia solo al calar delle tenebre e un inspiegabile odore di zucchero filato e liquirizia... Tom ha sempre amato Halloween. Niente e nessuno è in grado di equiparare quella notte per adrenalina e voglia di trasgressione. Inoltre, qual è la festività più adatta a uno che di cognome fa Skelton, se non la notte del terrore per eccellenza? Per questo, quando Pipkin gli ha dato appuntamento davanti la Casa Infestata, giù alla cava, Tom non ha esitato un attimo e insieme al resto della banda è corso a rotta di collo verso quella lugubre dimora, mai con le luci accese eppure mai disabitata...

La cifra di alcuni scrittori risiede nel fatto di far percepire sempre determinate sensazioni a prescindere dal periodo in cui il libro si legga. E in questa categoria rientra a pieno titolo Ray Bradbury, autore in grado di far rabbrividire chiunque parlando di Halloween. Anche in piena estate. Conosciuto al grande pubblico per i suoi capolavori Fahrenheit 451 e Cronache marziane, Bradbury in realtà iniziò la sua carriera come scrittore di romanzi gialli, per poi contaminare le sue storie con temi fantascientifici oppure horror e sovrannaturali, derivanti dalla sua esperienza come sceneggiatore cinematografico. Il filo conduttore di questa antologia in formato da collezione è proprio la festa di Halloween, resa ancora più spettrale dalle superbe illustrazioni di Joseph Mugnaini. Immaginate di mettere in un frullatore Edgar Allan Poe, Tim Burton, i famigerati fumetti della EC Comics e uno struggente romanticismo e avrete una idea sommaria delle atmosfere che il lettore incontrerà in questi racconti di Bradbury. In un mondo popolato da strane creature, fantasmi e scheletri, ciò che fa paura è la Paura stessa. Il popolo dell’autunno, pubblicato per la prima volta nel 1962, apre la raccolta: una storia di profonda amicizia e sul potere della risata, in grado di salvare da qualunque cosa, perfino dalla Morte. Ricco di citazioni e rimandi (tra tutti, Notre-Dame di Hugo e Macbeth di Shakespeare), il racconto è in grado di trasmettere un senso di disagio e inquietudine grazie al fatto che l’elemento spaventoso non viene mai esplicitato. Bradbury preferisce che sia il lettore a immaginare quello che possa far più paura e a trasferirlo, inconsciamente, tra le pagine. Così come accade ne L’albero di Halloween, dove a guidare i ragazzi nella loro entusiasmate scoperta dell’origine della festa di Halloween è il signor Moundshroud, personificazione della Morte, disposta sì ad aiutare i ragazzi ma solo in cambio di un alto prezzo. Le oltre 900 pagine scorrono a spron battuto e catturano il lettore per trascinarlo in un mondo dal quale si fa davvero fatica ad uscire.



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