I domani di ieri

I domani di ieri

Ali ha sempre vissuto con un padre severo e truce, Omar. Un uomo che di affetto sa darne poco e sempre e solo a modo proprio, un modo che il figlio fatica a riconoscere tra i suoi atteggiamenti burberi. Omar ha una statura da gigante, alle spalle ha una storia grandiosa costellata di vittorie sia personali sia politiche e ha vissuto sulla propria pelle le battaglie tunisine per la libertà, per quell’indipendenza che per tanti anni il suo popolo ha cercato di guadagnare. Gli avvicendamenti della sua esistenza sono tutti intrecciati alla storia del suo Paese, tracciando le tappe della sua vita è possibile dipingere il ritratto di una Tunisia sempre viva e in fermento. La nascita in una famiglia di umili origini, le contestazioni dell’inizio del Novecento, l’università e lo studio che è sinonimo di elevazione intellettuale e sociale, la fama di brillante avvocato. Omar è questo ed è molto altro. E Ali, figlio che ha sempre visto il padre dal basso verso l’alto, narrando la propria storia narra anche quella del genitore. Un genitore che, inavvertitamente, lo adombra, ingombra i suoi pensieri e rimpolpa le sue paure. Il giovane Ali comincia così il proprio percorso politico, e per crearsi un posto nel mondo, per farsi spazio tra i concittadini che sgomitano come lui per emergere, deve anche rielaborare la figura di un padre che teme e che ama…

I domani di ieri è una delle opere più note dello scrittore tunisino Ali Bécheur. Uno degli scrittori francofoni più celebri del suo Paese natale, è stato insignito di diversi premi letterari, ma la fama internazionale è arrivata in tarda età. Fatto dovuto indubbiamente non al valore letterario, altissimo ed estremamente originale, ma alla fatica che la Tunisia ha sempre avuto nel far conoscere i propri autori di lingua francese. In questo romanzo Bécheur mette in pratica una tecnica narrativa che gli è molto cara, qualcosa che aveva già tentato con successo e che con maestria ripete. Si tratta dell’intreccio di grandi avvenimenti storici, accadimenti di portata eccezionale sia per la Tunisia sia per il mondo intero, a piccoli avvenimenti privati, gioie e dolori intimi che travolgono solo i protagonisti dei suoi romanzi. Ed è così che Bécheur con uno stile deciso e lapidario, ma ricco di pochi seppur significativi dettagli, ripercorre esistenze piccole che si allargano a macchia d’olio investendo esistenze più ampie. C’è il rapporto con la madrepatria e con la Storia, quella Storia che non si limita ad attraversare in punta di piedi le vite degli altri ma che lo fa distruggendo e alimentando fuochi nascosti. C’è il rapporto con un padre sempre assente e insieme sempre presente, un genitore che è impossibile ignorare pure quando è via e non c’è più. E c’è il rapporto con sé stessi, un rapporto che è in continuo divenire e che con il suo modularsi modula anche la vita stessa. Un romanzo sul valore della famiglia, sulla bellezza degli affetti e sull’importanza della Storia comune.

LEGGI L’INTERVISTA AD ALI BÉCHEUR



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