I segreti di Westhill House

La torretta angolare arroccata in cima alla casa, Westhill House, dimora male in arnese ma collocata in una posizione mozzafiato a picco sul mare, tanto che è stato un amore a prima vista, come si suol dire, è la stanza preferita di Stella, che in quella magione con tanto di finestra a golfo circolare da cui si può vedere il sole muoversi verso occidente vede il segno della possibile rinascita, sua e del rapporto col marito, Jack, che pensa solo al lavoro. I sogni spesso hanno la forma di una casa, perché una casa vuol dire progetti, solidità, un luogo dove tornare. È mattina, e lei si trova nella stanza che più ama, la più calda, nella quale può dimenticare tutto e far finta di essere in mezzo alla natura: certo sarebbe più agevole se il muratore non facesse tutto il fracasso che fa, ma non ci sono alternative. Del resto non è neanche gennaio il miglior momento dell’anno per ristrutturare, ma solo per acquistare la casa ci sono voluti sei mesi, perché il proprietario era un ente di beneficenza e gli amministratori hanno dovuto votare per ogni minima decisione. Poi prima di trovare Alan, l’unico operaio che si possano permettere, lei e Jack hanno sudato sette camicie: alla fine la risposta è avvenuta dopo aver affisso un annuncio sulla bacheca dello spaccio locale, solo che Alan ha quasi sessant’anni, fa di tutto un po’, più o meno, e non molto velocemente, e Stella ha sempre più frequenti momenti di sconforto. Meno male che c’è Lori, anche se…

Cattura l’attenzione dalla prima all’ultima pagina, con un ritmo che si fa via via sempre più intenso e una trama avvincente, avvolgente, inquietante, mozzafiato, ad altissima tensione: si mantiene in una cornice decisamente classica che non lesina riferimenti, echi, rimandi, citazioni e reminiscenze, ma in ogni modo con fluidità non banale né retorica, bensì articolata e compiuta, Jess Ryder tesse un intreccio ben connotato sia per quel che concerne gli ambienti, che hanno un ruolo fondamentale sin dall’inizio, che per quanto riguarda emozioni, situazioni e caratteri. Stella, Jack e Lori hanno ognuno le proprie fragilità e debolezze, pregi, difetti, manie, e in particolare colei che sembra essersi proposta da subito come un’ancora di salvezza custodisce in realtà il mistero più doloroso: è però anche attraverso l’alternanza di piani temporali che il romanzo convince, poiché al presente si amalgama il passato, legato ai precedenti abitanti della casa, che archetipicamente e simbolicamente rispecchia il corso degli eventi che si sono susseguiti nelle sue stanze, accadimenti per nulla rassicuranti.

 


 

0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER