Il 9 maggio

Il 9 maggio

Roma, 19 settembre 1969, anno XLVII dell’Era Fascista. Via dell’Impero è sospesa in un mutismo incredulo. Mai l’Urbe ha visto un tale assembramento di capi di Stato e di governo sui propri selci. Uomini che governano i propri Paesi e si affrontano dai lati opposti di barricate ideologiche da lungo tempo, siedono fianco a fianco nelle tribune bardate di nero, in attesa di rendere omaggio al passaggio del feretro: ci sono Castro e Hui Xin Ping, inviato da Mao Tze Tung, c’è Leonid Breznev che ricorda il valente avversario e pur se tace riguardo la sua comparsa all’Assemblea dell’ONU quando in piena crisi ungherese ha depositato una pistola sullo scranno ed ha esordito citando il Vangelo di Matteo: “Non sono venuto a portare pace, ma una spada”, l’episodio è ormai eternato nella Storia contemporanea e inciso nelle menti di tutti. I leader europei e quelli del Terzo Mondo ne ricordano con apprezzamenti il sostegno fornito alla soluzione del problema ebraico proposta da von Ribbentrop: la creazione di uno stato ebraico in Mozambico e l’apporto di buon senso ed equilibrio da lui dimostrati dopo i fatti di Firenze del 5 luglio 1938, quando l’Europa rischiava di precipitare nel caos a seguito dell’attentato in cui fu ucciso Adolf Hitler. Benito Mussolini è morto da un giorno e la sua commemorazione in parlamento è stata affidata al senatore Nenni, ex amico e leale avversario politico del vecchio statista. I fascisti della prima ora, ormai imbolsiti, si chiedono se Ciano o altri della vecchia guardia troveranno la forza di mantenere dritta la barra e salda la presa sul potere o se dovranno cedere alle nuove leve. Giornalisti come Eugenio Scalfari e Giulio Andreotti ne cantano le lodi dalle colonne del “Corriere della Sera” e del “Popolo D’Italia”, ripercorrendo a ritroso le sue orme e ricostruendo il ruolo fondamentale che ha svolto quale intermediatore politico in Europa, liberandosi della monarchia in Italia, facendo l’ago della bilancia nella guerra civile spagnola e firmando ben due Concordati col Vaticano. Amici e detrattori, scettici e apologeti, sono concordi nel determinare il consolidamento del suo potere in due momenti fondamentali: il 9 maggio 1938 e la svolta impressa alla vita politica nel 1949/50…

Pierfrancesco Prosperi è un rinomato autore di fantasy e fantascienza, la cui fama è consolidata in una prestigiosa carriera cinquantennale che lo ha consacrato come uno dei migliori autori italiani del genere, anche sulla storica collana Urania. Autore di solido mestiere, che padroneggia benissimo gli strumenti dell’ucronia, con la quale si è già cimentato molte volte prima dell’ottimo Il 9 maggio. Diverse sue opere, alcune tradotte in diversi Paesi, si occupano di evocare talvolta improbabili ma sempre verosimili svolte che la Storia avrebbe potuto prendere in certi snodi cruciali del suo percorso. Questo Il 9 maggio, in particolare, evoca con una verosimiglianza che unisce la passione dello storico al talento indiscusso dell’autore sci-fi (e a quella che sembra una solida informazione politica) le possibili conseguenze di un attentato a Hitler durante la sua visita a Firenze nel 1938. Man mano che l’autore ci fa addentrare in quarantasette anni di storia d’Italia e mondiale, ricostruiti in maniera eccellente con un alternarsi sapiente di estratti di stampa veri e fasulli, di dialoghi serrati nei quali Prosperi è maestro indiscusso, nelle nostre menti prende forma un nuovo contorno del mondo, nuovi scenari geopolitici ci risucchiano. Personalmente però, pur apprezzando e lasciandomi rapire dagli scenari immaginati dalla penna talentuosissima dell’autore, non sono mai riuscita a liberarmi di un vago ma persistente senso di disagio che ad ogni doveroso apprezzamento mi serpeggiava sotto la pelle e mi poneva di fronte al quesito se il momento storico sia adatto a questo tipo di letteratura. Bisogna essere portatori di una solida, incrollabile cultura storico-politica per apprezzare a fondo il teorema messo su da questo autore e per entrare in questo gioco raffinatissimo senza rimanerci impantanati.



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