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Il bosco delle storie perdute

Il bosco delle storie perdute
Penny, testarda ed egoista come solo le adolescenti sanno essere, passeggia nel bosco di notte nonostante i divieti. La rabbia da sbollire è molta, e sapere la propria madre preoccupata a casa regala un sottile piacere. Per la ragazzina non è stato facile abituarsi alle bizzarrie del bed & breakfast di famiglia dove, tra i tanti ospiti, fanno capolino protagoniste dei grandi classici della letteratura, che vengono a trascorrere qualche momento di riposo dalle spesso tragiche situazioni che le coinvolgevano. Madame Bovary, Anna Karenina, Rossella O’Hara si erano rilassate tra passeggiate, 'pennichelle' e buona cucina, per poi tornare silenziosamente alle proprie vite di carta. Ancora meno facile è stato poi dividere l’affetto della madre con le eroine: in fondo, il confronto è arduo. Ma con Deirdre la madre aveva davvero superato il limite, le aveva addirittura dato la sua stanza! Nel corso delle esplorazioni notturne, Penny scopre però l’origine del divieto: un cavaliere oscuro la sorprende ed aggredisce per ottenere informazioni sul nascondiglio della futura sposa. Inizia così una lunga lista di eventi bizzarri che cambieranno il corso della storia… e delle leggende irlandesi...
Eileen Favorite ci regala questa piccola perla, un romanzo tutto al femminile a metà tra realtà e sogno, un viaggio nella letteratura che ha segnato la sua e la nostra adolescenza. Lo stile di scrittura romantico, leggero, ironico, le atmosfere che ci ricordano i romanzi di Jasper Fforde, il ritmo veloce a sostegno di una trama semplice e non banale, fanno del libro una lettura particolarissima. L’autrice, attraverso le bizzarre incursioni delle eroine fuori dalle pagine, affronta temi universali come l’amore, l’abbandono, il rimorso, il rapporto madre-figlia; sullo sfondo, una famiglia borghese decadente che prova ad attestare la propria identità nella società americana degli anni 70. Non male per essere un’opera prima. Non male davvero.