Il libro degli orrori

Stephen Jones si è davvero stancato e la domanda “Che fine ha fatto l’horror?” è più che legittima, soprattutto in tempi come questi. Lui sguazza nel terrore letterario e cinematografico da anni e anni e non capisce cosa sia successo a un genere originariamente nato per risvegliare uno dei sentimenti più autentici e primordiali dell’uomo: la paura. Gotico, spaventoso e soprannaturale sono stati sdoganati, venduti alla moda usa e getta di quello che ormai è universalmente noto come horror-lite, che a sua volta si perde in tanti rivoli più o meno nobili tra i quali spiccano, più a livello di vendite che di qualità, il paranormal romance e l’urban fantasy. Parliamoci francamente, non sono generi nati per spaventare e angosciare, ma solo ed esclusivamente per intrattenere il tempo di arrivare all’ultima pagina e inquietare in maniera innocua, come un’attrazione di un luna park confezionata appositamente per i bambini: tutto sotto controllo, spaventi controllati e tanta voglia di rifarla di nuovo al termine dei dieci minuti di intrattenimento pilotato. No, il genere horror vero è qualcosa di diverso: è leggere storie terrificanti alla fioca luce di una torcia, lasciarsi a poco a poco inghiottire da un mondo oscuro e imprevedibile, dal quale non si esce nemmeno dopo aver finito il libro. Un’altra casa degli orrori, ma in un luna park fatiscente e abbandonato, senza spaventi controllati e decisamente non innocua…

Prima di addentrarci in questa ben assortita raccolta di racconti squisitamente horror, occorre spiegare chi è Stephen Jones, il curatore di questo volume pubblicato in Italia da Independent Legions. Raffinato conoscitore della letteratura e del cinema, non solo del terrore, Jones non ha solamente scritto alcune opere inedite di fiction, ma è universalmente noto agli amanti del brivido come editor e curatore di antologie che annoverano al loro interno molte fra le penne più in vista del genere horror e fantastico. Il libro degli orrori, ovviamente, non fa eccezione, annoverando scrittori del calibro di Stephen King (It, Shining, giusto per citarne un paio che hanno avuto fortuna cinematografica oltre che letteraria),Ramsey Campbell (La setta) e John A. Lindqvist (il King scandinavo che ha vergato il famosissimo Lasciami entrare). Gomito a gomito con loro siedono tuttavia molti altri autori, non conosciutissimi da noi, ma che si spera possano avere a breve maggiore visibilità: è il caso della talentuosa irlandese Caitlin Kiernan (in questa antologia con il pregevole Figlia del fuoco), del poliedrico Brian Hodge, del figlio d’arte Richard C. Matheson, ma anche di tutti gli altri partecipanti a questa fiera gotica e macabra sapientemente organizzata dal maestro di cerimonie Stephen Jones. Se l’obiettivo del curatore è ridare all’horror la sua dimensione spaventosa, angosciante e tachicardica, dopo anni di saccheggi ad opera di vampirelli e licantropi edulcorati per teenager; apocalissi zombi all’acqua di rose e innocui fantasmi reali o presunti, questa raccolta è la risposta giusta.

 


 

0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER