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Il libro dei sette sigilli

Il libro dei sette sigilli

Margherita Mori si alza di fretta dal letto di Alessandro. È un rapporto strano il loro, anzi lei non vuole nemmeno che diventi un rapporto, forse per non soffrire. “Ti richiamo io”, gli dice, sapendo che non ha alcuna intenzione di farlo. Va talmente di fretta che si dimentica la sua sciarpa preferita di cachemire color cipria e lui le suggerisce, in un messaggio, di ripassare a prenderla oppure che gliela può riportare lui. Certo lei nemmeno immagina di rivederlo il giorno dopo alla presentazione del suo nuovo libro e proprio con la sua sciarpa al collo. E fa pure finta di niente, attirata com’è da Padre Costarelli, un gesuita che sarà il presentatore del suo libro, ma che la invita per il giorno seguente al Pontificio Seminario Romano Maggiore, sede dell’Ordine a Roma, per discutere di particolari di cui preferisce parlare a quattro occhi con la scrittrice e solo con lei perché si tratta di una questione delicata, densa di possibili pericoli. In realtà, nel frattempo, succede un fatto strano: il manoscritto che Margherita ha consultato, alla Biblioteca nazionale di Castro Pretorio, per lavorare al suo testo, è sparito. Il talloncino che ne permette la localizzazione è stato ritrovato appiccicato con del nastro adesivo a un tavolo ed è stato contattato il capitano Landi che per anni si è occupato di far rientrare in Italia opere trafugate e portate clandestinamente all’estero. È Padre Ciccarelli che comunica a Margherita del furto del manoscritto. A lei questo prete e le sue domande non piacciono proprio...

Tutto si svolge nell’arco di un mese e ha la stessa intensità dei secoli che l’ha protetto. Protagoniste, in positivo, sono le donne, come è una donna la sola in tutta l’umanità (una per volta) che non piange mai, ma se lo fa produce miracoli ed è capace di comprendere tutte le lingue del mondo. Un grande thriller, capace di tenerci con il fiato sospeso, come sopra i ponteggi sospesi nel vuoto che servono per osservare i grandi affreschi di Roma da vicino. Non si sa mai da dove arriva l’attacco, chi sarà la prossima vittima, c’è il mistero che anima ogni pagina e che si svela solo nell’ultima, a sorpresa. Soprattutto perché, nel bene e nel male, i protagonisti sono davvero insospettabili e ci hanno a lungo confortato e suscitato simpatia, facendoci spostare i sospetti altrove. E non esiste un calo di tensione, nemmeno quando - riportando le pagine del libro che scatena l’inferno e tutta la serie di accadimenti - si viene catapultati indietro nel tempo, in tutt’altra civiltà e in tutt’altra situazione! Accurata la parte di ricerca non solo sul libro dei sette sigilli, ma sulle comunità antiche, sui personaggi, su epoche diverse, dai tempi romani (Vespasiano e Tito in primis), ai tempi del nazismo, sui testi sacri, sulla profetessa Anna, sulla storia dei gesuiti. C’è da chiedersi: ma se uno scrittore di un libro come quello che è al centro del thriller vivesse tutto quello che capita in un mese a Margherita Mori, ignara di tutto, si comporterebbe davvero allo stesso modo, mettendo ancora più a rischio la propria vita?