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Il meglio di Antonino

Il meglio di Antonino

Un raffinatissimo antipasto? Proviamo un accostamento anomalo ma assai invitante che è anche facile da realizzare: Ostrica e rapanello. E con quattro ingredienti e mezz’ora di preparazione il figurone è assicurato. Per il primo vorremmo, invece, andare sul super classico, magari perché l’amico che abbiamo invitato a cena non ama sperimentare. Possiamo scegliere tra la Parmigiana di melanzane, Pasta ai fagioli, Spaghettoni all’amatriciana o Tagliatelle alla bolognese. E serve il ricettario di Antonino per questi piatti che sappiamo preparare tutti? Ma certo! C’è un piccolo segreto persino per lo Spaghetto aglio, olio e peperoncino, e siate certi che può fare la differenza. E per il secondo? Quelli sono difficili da preparare, vero? E invece no. Scegliamo una delle ricette dedicate al baccalà, per esempio, o anche i Calamari ripieni di patate e cime di rape o anche i Totani e patate. Scopriremo che sono realizzabili senza ingredienti introvabili o preparazioni difficili, e che siamo persino in grado di ottenere un’ottima presentazione, seguendo poche indicazioni a fine ricetta. Amico vegano? Nessun problema, ci sono i Ravioli di mango, carote, mela verde e sedano, un dolce che certamente gli piacerà e lo sorprenderà. Ma, volendo, potremmo sempre scegliere una classica Caprese dolce, Cannoli di ricotta, le Zeppole di san Giovanni o lo Strudel di mele. Se poi siamo in vena di osare, la Mousse di cioccolato e melanzana potrebbe fare al caso nostro. Sono ben 127 ricette, c’è soltanto l’imbarazzo della scelta…

Esce, ancora per Einaudi, un volume corposo e imperdibile per tutti gli appassionati di cucina e per i fan di Antonino Cannavacciuolo, lo chef di Vico Equense pluripremiato che, tra gli altri, vanta due stelle Michelin e tre Forchette Gambero Rosso, noto anche per la conduzione di diversi programmi televisivi di successo, oltre che per le moltissime ospitate. Si tratta di 127 ricette, scelte da lui stesso tra le migliori della sua carriera, “una sintesi della mia arte, dall’antipasto al dolce”, dice sul suo sito. La raccolta è davvero un ricettario classico senza altri contenuti, a differenza di altri libri di Cannavacciuolo, quasi 600 pagine divise in cinque sezioni, Antipasti, Primi, Secondi, Dolci e un breve repertorio di preparazioni base intitolato Servono sempre, tra le quasi la Crema all’aglio che, dice l’autore, è una sua “cifra”, e in effetti la si ritrova in diverse ricette. Ogni ricetta – ciascuna corredata da una fotografia di Stefano Fusaro – riporta tre parti, Ingredienti, Preparazione, Come servire. Talvolta si trova in aggiunta un piccolo box colorato con qualche utile commento, per esempio possibili sostituzioni di ingredienti. Ogni ricetta è ben spiegata con semplicità, così da risultare facilmente realizzabile anche per chi non è molto disinvolto in cucina; gli ingredienti sono, come sempre, scelti e solitamente facili da reperire. È evidente il legame di Antonino con la tradizione, pure con una costante attenzione all’innovazione; sono tante infatti le ricette classiche – dalla Sogliola alla mugnaia, allo Spezzatino al Casatiello, alla Pasta e Fagioli – riproposte sempre con qualche tocco personale, accanto a ricette che propongono accostamenti più arditi e intriganti. Se non avete avuto la fortuna di raggiungere Antonino Cannavacciuolo in uno dei suoi prestigiosi ristoranti – ricordiamo tra tutti il notissimo Villa Crespi sul Lago d’Orta che gestisce con sua moglie Cinzia Primatesta -, questo è un modo per avvicinarsi alla sua cucina un po’ da protagonisti e cimentarsi in prima persona. Se invece ci siete stati – beati voi! – potete incontrarlo di nuovo tra questa pagine. Se poi pensate di fare un regalo gradito all’amica che ama cucinare e stupire i suoi amici in cucina, questa è la soluzione per fare una gran bella figura.