Il Nuovo Mondo

Loro lo sanno, che il pianeta è ormai giunto al collasso. Arrivati sulla terra da molto tempo, studiano gli esseri umani per capire chi di loro è ancora disposto a sacrificarsi per salvare il bene più prezioso, quella splendida distesa verde che si ribella giorno dopo giorno al riscaldamento globale, agli effetti dell’inquinamento idrico e atmosferico, ma più che mai all’ottusità dei suoi figli, gli uomini, capaci di sprecare la propria intelligenza nella costruzione di meccanismi che porteranno solo distruzione. Il primo ragazzo scelto dagli alieni è stato Pietro agli inizi del XIX secolo, un orfano di Candriai, località nei pressi del monte Bondone, amante delle escursioni all’aria aperta e della caccia con l’arco, la sua unica fuga dal terribile ambiente familiare degli zii, che si sono offerti di ospitarlo in cambio di prestazioni lavorative estreme. Inseguito da un’orsa, Pietro si salva dall’aggressione grazie a un terremoto che spaventa l’animale, ma subito dopo finisce trascinato sottoterra da una piattaforma attraversata al centro da un palo che, una volta stretto tra le mani, dona una forte sensazione di calore a cui si rimane imprigionati. Il girono dopo gli zii trovano il cadavere di Pietro, si è conclusa la sua prima esistenza. Una sorte simile è riservata circa duecento anni dopo a Dietrich, un giovane studente di Bonn che conosce una splendida ragazza bionda alla COP 23, la conferenza contro i cambiamenti climatici. Lo conduce al Japanese Garden, dove gli lascia intendere che per lui ci sarà un futuro entusiasmante se rinuncerà alla sua prima vita terrena. Vanno incontro alla morte anche altri giovani che vivono in luoghi tra loro lontani, tutti però accomunati da una particolare sensibilità per le necessità dell’ambiente e da un profondo senso di giustizia. Irina, una ballerina russa di danza classica molto promettente, una notte si va ad allenare con le compagne nel rudere di un ospedale; rincasando torna sui suoi passi per recuperare lo zainetto di un’amica e cade nella tromba vuota di un ascensore. Matteo, uno studente di elettronica di Trento, perde la vita mentre sta marinando la scuola per la prima volta in compagnia anche nel suo caso di una bellissima ragazza bionda. Karen riceve da un giovane venditore del mercato, anche lui bello e biondo, la chiave di Enrico VIII che può aprire ogni porta, ma quando la usa per spalancare l’entrata nascosta dell’Achille’s States di Londra scompare dentro alla grande scultura. Tutti vengono ritrovati morti per cause diverse dai loro genitori. Intanto il Vesuvio e vari altri vulcani del mondo eruttando contaminano l’atmosfera con i loro gas, mentre in Groenlandia la temperatura sta scendendo vertiginosamente…

Il Nuovo Mondo è un romanzo di fantascienza che contiene un messaggio chiaro e diretto: attenzione alla salvaguardia dell’ambiente, la situazione sta diventando sempre più critica. L’autore si affianca al messaggio degli ecologisti allarmati per l’eccessivo livello di inquinamento raggiunto. Tra i temi trattati trova un posto di particolare rilievo il riscaldamento globale. In alcuni personaggi ideati da Marco Ianes come Dietrich e Karen riscopriamo la stessa motivazione, che anima l’impegno dei giovani come Greta Thunberg, interessati a far capire alla popolazione di tutto il mondo che è il momento di far sentire la propria voce, non si può più aspettare che arrivi il peggio, perché in realtà il peggio è già qui. Messaggi forti, comunicati attraverso una trama elaborata ma che si svolge in modo abbastanza lineare, facile da seguire e divertente anche se, almeno inizialmente, ci offre vicende di giovani tra loro assai simili. Peccato per la forma a volte non abbastanza curata. L’autore spesso cade nelle ripetizioni o in costruzioni linguistiche non proprio corrette, dovute sicuramente alla mancanza di un editing sufficientemente accurato. L’idea di una catastrofe di grandi dimensioni, che segna la fine di un’era negativa e l’inizio di un nuovo capitolo della storia dell’umanità si ricollega a varie opere letterarie, fumettistiche e cinematografiche inserite nel filone della fantascienza apocalittica e post-apocalittica. Da L’uomo che fuggì nel futuro diretto nel 1971 da George Lucas, dove la realtà assume la forma di una grande distopia, a uno degli anime anni Ottanta più amati nel nostro Paese, Ken il guerriero, storia di un giustiziere in un mondo tornato alle antiche barbarie dopo un’esplosione atomica. Infine, per il fumetto è doveroso ricordare la serie da edicola della Sergio Bonelli Editore Brendon di Claudio Chiaverotti, allievo di Tiziano Sclavi e Alfredo Castelli, che ha ideato un eroe versione dark protagonista di un mondo post-apocalittico ritornato al Medioevo. È possibile che Marco Ianes abbia tenuto presente queste e altre opere nella stesura del suo romanzo, ma semplicemente come bagaglio della propria formazione letteraria perché ne Il Nuovo Mondo va a sviluppare tematiche più attuali. L’autore, nato a Trento, è diplomato come perito ed è consulente ambientale. Oltre a progettare impianti tecnologici, è docente di elettrotecnica. Si occupa di un blog personale e di uno spazio di approfondimento ospitato nella versione online de “Il fatto quotidiano”.

 


 

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