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Il puzzle di Dio

Il puzzle di Dio
Nesayem si ricorda ancora molto bene quando era bambina e, vestita di una graziosa ghellabia color blu notte, la madre Massilya le insegnava in una tenda in mezzo al deserto le lettere sacre del più antico alfabeto del mondo, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Ogni fonema aveva un significato tutto suo e molto particolare: il soffio divino, il nome del Creatore, la materia fecondata, il sesso femminile, il sole e così via. Per Nesayem quindi, sotto la sapiente guida di Massilya, tutto diventava un simbolo e ben presto comprese che quell’esercizio non era semplicemente un gioco per bambini ma serbava invece un significato molto più profondo. Dietro ogni indovinello posto dalla madre alla figlia rigorosamente in lingua temashek sulla natura e gli elementi del mondo, vi era celata infatti una verità universale, un vero e proprio codice che ben presto sarebbe stato essenziale per Nesayem per ottenere un filo logico da tutta una serie di misteriosi eventi concatenati tra loro. Nesayem, grazie alle sue competenze, si ritrova suo malgrado infatti ben presto coinvolta in un intrigo internazionale che vede come attori scienziati e dottori appartenenti ad agenzie segrete, tutti alla disperata ricerca delle tessere del cosiddetto “puzzle di Dio”. Esso non è altro che un vecchio mosaico formato da 348 giganteschi tasselli in pietra, risalenti a 120 milioni di anni fa e sparsi in tutto il mondo. Il mosaico è stato citato per la prima volta dal missionario gesuita Ippolito Desideri in un suo scritto del 1700, assieme alla nefasta profezia del “demonio mai morto e non ancora nato” e risulta quindi essenziale risolvere l’enigma dietro ad esso celato prima che non ci sia più scampo per l’intera umanità…
Il cosiddetto “duo scrittorio”  formato da Laura Costantini e Loredana Falcone, amiche fin dai tempi del liceo classico frequentato assieme a Roma, ha dato vita a un buon romanzo difficilmente etichettabile e che al suo interno contiene numerosi elementi differenti che però ben si amalgamano tra loro. Sullo sfondo di un cataclisma planetario imminente dovuto al risveglio di un demone, troviamo le vicende di vari personaggi che si intersecano e si mescolano, lasciando sempre il lettore in avida attesa del prossimo sviluppo del plot. Il mistero, il tradimento, la vendetta, la ricerca, il desiderio di accettazione della propria condizione sono tutti temi presenti ne Il puzzle di Dio sotto forma di antichi messaggi sotterrati negli Archivi Vaticani, piuttosto che nella fuga di due giovani omosessuali costretti ad abbandonare tutto pur di poter essere liberi di amarsi. Sullo sfondo troviamo bellissimi scenari ottimamente descritti: Torino e Roma, il Marocco o le cime innevate del Nepal. Ancora una volta comunque, come sempre accade nelle opere del prolifico duo, le figure femminili sono dotate di un accento molto particolare e quindi spiccano nettamente sulle altre.