Il rosso e il nero

Il rosso e il nero

Inizi degli anni Ottanta. Carcere di Sant’Eufemia. Nella cella 315 Tito Sarti sente la voce di Birro che lo reclama con forza, è atteso a colloquio con il direttore. È da cinque anni che si trova in carcere e quindi gliene mancano altri ventisei da scontare per l’omicidio della Marchesa presso la cui tenuta il padre lavorava. Ha iniziato a studiare Filosofia e lo fa anche con profitto. Proprio come aveva cominciato a fare in gioventù all’Università di Modena, quando era innamorato di Valentina, era impegnato in politica con l’estrema sinistra e il futuro sembrava così radioso. Le voci di suor Angelica e del direttore Casella all’interno del suo ufficio lo riportano però immediatamente al presente. Il direttore ha bisogno di un grosso favore da Tito. È in arrivo a Sant’Eufemia un detenuto pericoloso; il terrorista nero Achille Tessaro, di recente protagonista di una sanguinosa sparatoria in Svizzera dove è stato catturato. Casella deve necessariamente tenerlo in isolamento anche se, a causa delle recenti norme carcerarie volute dal Partito Radicale, anche l’ultimo dei delinquenti ha diritto di scambiare quattro chiacchiere con qualcuno. I detenuti politici da ambo le parti sono esclusi per ovvie ragioni, così come i comuni, dato il grande carisma e la pericolosità di Tessaro. La scelta ricade quindi necessariamente su Tito. Un sodalizio inaspettato dopo un primo incontro su barricate opposte all’università, destinato a diventare una grande amicizia e un’alleanza contro un nemico comune...

Il giornalista d’inchiesta e vicedirettore de “L’Espresso” e il celebre regista Marco Tullio Giordana hanno dato vita con questo romanzo a un grande affresco della storia recente d’Italia. Un vero e proprio romanzo corale, fittissimo di personaggi molto facilmente riconoscibili nella realtà, che descrive la parabola del nostro Paese dalla fine delle ideologie, bruciate sull’altare dell’edonismo degli anni Ottanta, per arrivare alla deriva morale e culturale dei nostri giorni. Nella narrazione possiamo trovare quindi trame di servizi deviati, assassini di destra e di sinistra, politici corrotti e nuovi emergenti e soprattutto tanti segreti di stato ancora inviolati. Un ritratto in grigio scuro della realtà politica di un’Italia in cui spesso tutto si confonde e il bene e il male non si distinguono mai in maniera netta. Soprattutto nel passaggio dalla cosiddetta Prima alla Seconda Repubblica. Il ritmo è certo quello di un noir, ma l’impostazione ricca di informazioni è quasi quella di un saggio, al netto di qualche invenzione letteraria. Un’ottima lettura per comprendere alcuni fatti inesplorati della nostra Repubblica. In lavorazione anche la sceneggiatura di un film.



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