Il sogno della crisalide

Il sogno della crisalide

Volo intercontinentale New York-Madrid. È lì che Patricia e Greta si incontrano per la prima volta e, nonostante i propositi di entrambe di non rivolgere la parola a nessuno durante il volo, parleranno tra loro per tutto il viaggio scambiandosi una promessa. Patricia è una ex giornalista che fa ritorno in Spagna per riposare e riprendersi da una crisi psicologica e fisica che l’ha portata in ospedale e a curarsi con degli ansiolitici. Come dice il suo amico psicologo “soffri di una specie di dipendenza che ti costringe a usare tutto il tuo tempo per fare qualcosa di produttivo. Senza nessuna parentesi. Forse perché così ti senti più viva. Conseguenza: l’isolamento”. Greta invece è una giovane donna che per quattordici anni ha vissuto in convento ed ora che ne è stata allontanata, gettata fuori come un sacco della spazzatura, sta cercando di imparare a vivere, trovando il proprio posto in un mondo che non ha mai conosciuto. La promessa che le due donne si fanno prima di atterrare all’aeroporto di Madrid ha lo scopo di aiutarle entrambe a riprendere il possesso e il controllo del proprio essere, per ritrovare un equilibrio perduto e una identità che la chiesa ha cercato di cancellare. Greta racconterà la propria storia a Patricia che ripartirà da lei per ricominciare a scrivere senza l’onere di soddisfare un cliente finale, ma per il solo scopo di raccontare una storia che forse nemmeno verrà mai pubblicata. Il percorso sarà lungo, faticoso e doloroso. Traumatico. Così come una crisalide deve decomporsi fino a liquefarsi, conservando solo cuore e cervello, per rinascere in un corpo nuovo, così Patricia e Greta dovranno ricreare i confini dei loro corpi dal nulla, lasciando che il passato si decomponga fino a diventare liquido e innocuo...

Dopo Donne che comprano fiori, Vanessa Montfort, scrittrice e drammaturga spagnola, ci porta ancora una volta dentro l’intricato e complicato universo femminile utilizzando due guide, Patricia e Greta, i cui passati e presenti complicati e tragici sono la vecchia pelle che dovranno abbandonare per diventare nuove creature. Ma per poter avere le ali e spiccare il volo, occorre prima sognarle e i sogni non sono sempre belli, anzi. Spesso sono viaggi lunghi e faticosi, discese nei propri inferi dove incontrare vecchi fantasmi o perdersi nelle paludi di ricordi dolorosi. Patricia, la bambina che prima di camminare e parlare pensava di essere un gatto, è diventata una donna forte e decisa solo in apparenza. Ha allontanato sé stessa per non incontrarsi e quando è accaduto veramente tutto l’intero suo corpo è crollato come un castello di carte. Greta è stata all’inferno. Ci ha vissuto e ora che ne è riemersa non ha quasi più la forza per camminare in questo mondo, allontanata dal Dio in cui credeva perché, come dicevano le consorelle, “ci sta rubando la pace”. Vanessa Montfort affronta le storie di queste due donne con gli occhi di Patricia, che deve rinascere se vuole sopravvivere. Il sogno della crisalide è anche il suo sogno, ma non lo sa ancora. Il viaggio è lungo e si avventura nel profondo, con dettagli che vanno svelati. Per decomporre il vecchio corpo occorre lavorare con le parole perché, come dice Patricia, la lingua è un organismo vivo. Ciò significa raccontare il proprio passato per farlo morire. Usare le parole come una soluzione acida, che brucia ma grazie alla quale si può ripartire. Si assiste dunque al processo di morte e rinascita di due crisalidi, osservando i loro sogni provare a farsi ali. Ci vuole pazienza, perseveranza, perché un viaggio, anche solo per essere raccontato, esige tempo.



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