Salta al contenuto principale

Il terzo matrimonio

Il terzo matrimonio
Autore
Traduzione di
Genere
Editore
Articolo di

Sono le dieci di una mattina con una brutta luce in Belgio. Maarten Seebregs è seduto al tavolino di un logoro caffè, davanti a lui c’è uno sconosciuto che dice di chiamarsi Vandessel. “Ti sposi con lei, abiti con lei, vivi con lei. Ma se la tocchi ti ammazzo”. Mentre Vandessel parla, la testa di Maarten comincia, come al solito, a viaggiare. Innanzi tutto vola da Gaëtan, l’uomo che ha amato, con il quale ha trascorso una vita intera, prima che un brutto male lo stroncasse con lentezza e crudeltà. Poi gli occhi di Maarten, come una cinepresa, si mettono a riprendere quello che accade intorno a lui: la luce crepuscolare dell’esterno, l’interno polveroso e cupo del locale. Deformazione professionale: Maarten lavorava nell’industria cinematografica, si occupava di esterni. Cercava in lungo e in largo gli esterni ideali per ogni tipo di ripresa. E compilava delle lunghe liste. Era bravo, sapeva il fatto suo. Poi un giorno gli hanno offerto di fare la comparsa, lui ha rifiutato e sbam!, lo hanno licenziato in tronco. Vandessel sorseggia succo di pomodoro da un bicchiere alto con una cannuccia gialla. Vista la condizione disperata di Maarten – solo, disoccupato e pure malato terminale –, Vandessel gli sta proponendo un grosso affare, in cambio di una grossa, grossissima somma di denaro: accogliere in casa sua una giovane africana, sposarla e farle così ottenere la cittadinanza. Dopodiché, passati circa sei mesi, chiedere e ottenere il divorzio. Sulle prime Maarten è reticente, nonostante le suppliche di Vandessel per salvare la sua donna dal rimpatrio. Poi entra in scena la giovane africana in questione: una ventina d’anni, braccialetti tintinnanti e smalto turchese. Si chiama Tamara. “Mi hai convinto”, dice Maarten…

Il terzo matrimonio, dello scrittore belga di lingua fiamminga Tom Lanoye, è un romanzo del 2006. La casa editrice Nutrimenti lo ha tradotto per la prima volta in italiano tredici anni più tardi, offrendolo così agli appetiti dei lettori di casa nostra in un volume sobrio ed elegante. Tom Lanoye è scrittore, autore teatrale e poeta pluripremiato, e vive tra Anversa (dove, fra l’altro, è ambientata la vicenda di Maarten e Tamara) e Città del Capo. Spogliato della retorica che di solito lo accompagna, il fenomeno dell’immigrazione viene qui raccontato da una prospettiva bizzarra e originale, e sviscerato nelle sue mille insolite sfaccettature. Quella de Il terzo matrimonio è una scrittura ironica e graffiante, a tratti anche un po’ cruda e spietata. La pregevole traduzione di Franco Paris rende giustizia e onore allo stile inconfondibile e alla prosa incalzante di Lanoye. Un romanzo a tinte forti e chiare, a tratti divertente e scanzonato, a tratti cupo e crudele, che ha la capacità di colpire dritto al cuore di chi legge, suscitando emozioni complesse e intensi spunti di riflessione.